Jannik Sinner è in finale agli Internazionali d’Italia dopo una semifinale durissima, spezzata dalla pioggia, dalla tensione e anche da qualche preoccupazione fisica che ha fatto trattenere il fiato a tutta Roma. Il numero uno del mondo ha superato Daniil Medvedev con il punteggio di 6-2 5-7 6-4, al termine di una battaglia andata in scena tra venerdì sera e sabato pomeriggio al Foro Italico. Una partita dai due volti, anzi dai tre volti, dove la “Volpe Rossa” ha dovuto scavare dentro sé stessa per conquistare un’altra finale storica.
Nel primo set si è visto un Sinner semplicemente devastante. L’azzurro ha dominato gli scambi, comandato con il rovescio e lasciato appena le briciole a un Medvedev che il set lo ha quasi subito, prima di rialzare la testa. Il 6-2 finale racconta perfettamente l’andamento di un parziale quasi perfetto, con il russo travolto dal ritmo infernale imposto dal numero uno del mondo. Il Centrale era una bolgia e sembrava l’ennesima serata di controllo totale targata Jannik.
Nel secondo set però qualcosa è cambiato. Sinner ha improvvisamente abbassato intensità e brillantezza, iniziando a mostrare segnali evidenti di fatica fisica: barcollava tra un punto e l’altro, si trascinava sulle gambe, e in un cambio di campo ha avuto persino un conato di vomito. Il calo è stato evidente, ma è nel terzo set, sul punteggio di 3-2, che l’azzurro ha formalmente richiesto l’intervento del fisioterapista con un medical timeout per un problema alla coscia destra. C’è chi ha ipotizzato crampi, chi un fastidio muscolare più serio: la natura esatta del problema non è stata chiarita.
Dall’altra parte della rete, inoltre, si è rivisto il miglior Medvedev. Il russo ha alzato il livello del servizio, ha iniziato a difendersi meglio e soprattutto ha sfruttato ogni minimo calo dell’azzurro. Sinner ha provato comunque a restare aggrappato alla partita con il cuore e con la testa, ma il secondo set è scivolato via 7-5 tra le preoccupazioni del pubblico romano, improvvisamente silenzioso e teso.
Nel terzo set però il campione vero è riemerso. Nonostante le difficoltà fisiche, Sinner ha trovato la forza di riprendersi il comando della semifinale, strappando il servizio e salendo fino al 4-2. Ed è proprio in quel momento che il cielo di Roma ha deciso di prendersi la scena. Una pioggia sempre più intensa ha costretto gli organizzatori a interrompere il match dopo un lungo confronto tra giocatori e giudice di sedia, con lo stesso Sinner molto preoccupato per il rischio di scivolare sulle righe bagnate del Centrale.
Dopo una lunga attesa è arrivata la decisione ufficiale: partita sospesa e rinviata al giorno successivo. Una notte intera di dubbi, paure e tensione per i tifosi italiani, che si chiedevano soprattutto in quali condizioni fisiche sarebbe tornato in campo il numero uno del mondo.
Oggi però Jannik Sinner ha spazzato via ogni paura. Tornato sul Centrale con la solita calma glaciale, l’azzurro ha chiuso il match senza tremare, completando l’opera con il 6-4 finale e conquistando la finalissima degli Internazionali d’Italia. Un’altra vittoria pesantissima nella carriera della Volpe Rossa, che continua a scrivere pagine sempre più leggendarie del tennis italiano.
E domenica arriva l’ultimo atto. Dall’altra parte della rete ci sarà il norvegese Casper Ruud, approdato in finale dopo aver travolto Luciano Darderi. Roma sogna un trionfo azzurro che manca da mezzo secolo, e il Foro Italico è ormai completamente stregato dal suo re rosso.
E naturalmente, nella leggendaria Tribuna Vip del Divano, questa semifinale entrerà negli annali anche per l’ingresso di un nuovo e misterioso personaggio: l’AutoGufo. Costui è un ominide di mezza età, forse consumato da una lunghissima carriera nel reparto IT di una piccola banca, creatura capace di festeggiare le vittorie prima ancora dell’ultimo quindici, ignorando completamente che certi proclami portano più sfortuna di un plotone di gatti neri che passa sotto una scala dopo aver rotto 17 specchi.
Eppure, caro AutoGufo, stavolta è andata bene. La Volpe Rossa è sopravvissuta alla pioggia, ai problemi fisici e persino ai tuoi festeggiamenti anticipati. Per questo, in fondo, ti si vuol bene lo stesso. “Forse”. Forza Sinner sempre!
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”© 2026 Riproduzione riservata
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