Sinner batte il Ninja Mochizuki, ora Struff ai quarti. Cobolli-de Minaur per un posto tra gli ultimi otto

Tennis match on a grass court: top image shows a player in white diving to hit a forehand with a blue racket, scoreboard behind him. bottom image shows the same player midway to return a shot, crowd in the stands.

Ci sono vittorie che racconta il tabellone e vittorie che racconta il campo. Quella ottenuta da Jannik Sinner, che ha superato Shintaro Mochizuki con il punteggio di 6-3 7-6(0) 6-3, appartiene decisamente alla seconda categoria. Il risultato potrebbe far pensare a una partita relativamente tranquilla, ma chi ha seguito l’incontro sa bene che il numero uno del mondo ha dovuto superare un ostacolo ben più complicato di quanto lascino immaginare i numeri. Una prova di maturità che vale forse ancora più di una vittoria dominata dall’inizio alla fine.

Dopo una prima settimana in cui il motore dell’altoatesino sembrava finalmente iniziare a girare con maggiore fluidità, è arrivato un esame completamente diverso. Mochizuki non possiede la potenza dei grandi bombardieri del circuito, ma compensa con una velocità impressionante, piedi leggerissimi, continue variazioni e una naturale predisposizione ad attaccare la rete. Un tennis antico e moderno allo stesso tempo, capace di togliere ritmo anche ai migliori e di trasformare ogni scambio in un piccolo rompicapo tattico.

Per lunghi tratti il giapponese è riuscito nel suo intento. Sinner ha dovuto lavorare molto più del previsto, senza mai riuscire a trovare quella continuità devastante mostrata in altre occasioni. Il secondo set, risolto soltanto al tie-break, ha probabilmente rappresentato il momento decisivo della partita: è stato lì che il campione italiano ha fatto la differenza, mantenendo lucidità, fiducia e sangue freddo nei momenti più delicati.

È proprio in incontri come questo che si misura la statura di un campione, quando il tennis non è brillante, l’avversario ti impedisce di trovare ritmo e bisogna vincere più con la testa che con i colpi. Sinner lo ha fatto alla perfezione, conquistando una vittoria forse meno spettacolare del previsto, ma tremendamente pesante per il suo cammino nel torneo.

Ai quarti di finale di Wimbledon, dove approda per il quinto anno consecutivo, il campione in carica troverà ora il tedesco Jan-Lennard Struff, che era in vantaggio di due set quando Hubert Hurkacz è stato costretto al ritiro. Un avversario dotato di un servizio molto pesante e di un tennis aggressivo, ma certamente più lineare rispetto agli imprevedibili giochi di prestigio messi in mostra dal giapponese.

Nella stessa metà di tabellone di Sinner, si è deciso anche l’altro quarto di finale che porta dritto a un potenziale incrocio in semifinale. Félix Auger-Aliassime ha conquistato il suo posto tra gli ultimi otto al termine di una maratona di quattro ore e mezza, superando in cinque set Alejandro Davidovich Fokina, capace di annullare due match point prima di cedere definitivamente nel parziale decisivo.

Ad attenderlo ci sarà Novak Djokovic, che battendo Roman Safiullin ha conquistato la sua 106ª vittoria a Wimbledon, superando le 105 di Roger Federer e diventando il giocatore con più successi maschili nella storia dei Championships. A quasi quarant’anni, il serbo continua a riscrivere la storia del torneo londinese, dimostrando ancora una volta di essere un avversario da non sottovalutare per chiunque punti al titolo.

Nella parte bassa del tabellone, invece, si è fermata soltanto al quinto set la splendida corsa di Matteo Berrettini, sconfitto da Grigor Dimitrov dopo una battaglia di altissimo livello. L’azzurro ha rimontato due set di svantaggio riportando il match in perfetta parità, ma nel parziale decisivo il bulgaro ha trovato energie, qualità e precisione per ottenere una vittoria meritata. Resta comunque un Wimbledon estremamente positivo per Berrettini, tornato finalmente ad esprimere un tennis degno del finalista del 2021. Ora Dimitrov affronterà il britannico Arthur Fery.

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Si interrompe anche il cammino di Lorenzo Sonego, sconfitto da Taylor Fritz. Il torinese ha lottato con il consueto spirito combattivo, vincendo anche il primo set, ma l’americano ha confermato tutto il suo valore sull’erba, ribaltando l’inerzia della partita fino al tie-break decisivo.

Le buone notizie arrivano invece da Flavio Cobolli, sempre più protagonista di questo Wimbledon e uno dei due italiani ancora in corsa insieme a Sinner. Il romano ha superato in cinque set un avversario ostico come Karen Khachanov, confermando ancora una volta una crescita impressionante sia dal punto di vista tecnico che mentale. Agli ottavi lo aspetta l’australiano Alex de Minaur, giocatore rapidissimo, estremamente solido e perfettamente a suo agio sull’erba londinese. Un banco di prova fondamentale: solo battendolo Cobolli potrà raggiungere i quarti di finale.

Sempre nella parte bassa, restano da giocare gli altri due ottavi che completeranno il quadro dei quarti di quello spicchio di tabellone: l’estroso Alexander Bublik, capace di trasformare ogni partita in uno spettacolo imprevedibile, sfiderà Taylor Fritz per un posto tra gli ultimi otto, mentre Alexander Zverev cercherà contro Jiří Lehečka il suo miglior risultato di sempre a Church Road.

Nella Tribuna VIP del Divano si è tirato un sospiro di sollievo soltanto all’ultimo punto. Nostradamus aveva previsto una partita complicata, il Padrino continuava a ripetere che “queste sono le vittorie che fanno vincere gli Slam”, mentre l’Orso, da vecchio appassionato di manga e anime, ha trovato subito il soprannome perfetto per Shintaro Mochizuki: “il Ninja del tennis.”

Perché il giapponese sembrava davvero materializzarsi e scomparire da ogni angolo del campo, leggero come un’ombra e imprevedibile come un vero ninja. Fortunatamente, anche i ninja, prima o poi, devono inchinarsi al numero uno del mondo. Forza Sinner sempre!

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Davide Rudari
Nato a Bussolengo nel 1974, risiede da sempre a Corte Salvi, tra Lugagnano e Verona. Sposato con Chiara ha un figlio di nome Emanuele. Analista programmatore presso il Banco BPM. E’ appassionato di tecnologia, computer, fotografia, di manga/anime. Nel tempo libero gioca (male) a tamburello e segue con passione la squadra della propria contrada A.T. Salvi per la quale è segretario fotografo e reporter. Amante del freddo e dell’inverno, della buona cucina e delle persone che ridono di gusto.