Quote latte e Lega Nord: “Siete in malafede, vergogna!”

Una lettrice ci scrive in merito ad un articolo sul problema delle quote latte tratto da Il Corriere della Sera e pubblicato qualche giorno fa. Accusando il Baco di strumentalizzare l’argomento per malafede ed ignoranza.

 

Trovo scandaloso che un giornalista evidentemente ignorante in materia scriva un siffatto articolo, e trovo più scandaloso ancora che una testata locale lo riprenda tal quale senza approfondire… direi che è solo perchè in qualche riga si attacca la Lega!


La questione quote latte è molto delicata e radicata in anni di truffe da parte di Enti ed Istituzioni proposti alla tutela degli allevatori, non ultimi politici della prima e della seconda Repubblica. Tanto per chiarire, il cosiddetto latte in eccesso, per cui migliaia di allevatori dovrebbero pagare NON E’ MAI STATO PRODOTTO in Italia. E’ frutto della mungitura di vacche inesistenti, che con un sistema truffaldino è stato fatturato come italiano quando in realtà è latte in polvere rigenerato.

 

E vorrei far notare che il latte prodotto dai nostri allevatori è sempre stato regolarmente consegnato ai caseifici, fatturato, trasformato ed immesso sul mercato.. nessuno ha mai osato dire: “questo è in più, non lo vogliamo “. Non solo i pagamenti sono stati prorogati ad oltranza, ma addirittura gravati di multa.

 

Perfino il Dott. Santoro, e sappiamo bene tutti per quale parte politica simpatizzi, nell’ultima puntata di Annozero del 9 giugno scorso, interamente dedicata alla questione, è stato in grado di chiarire e far capire al pubblico ( a chi si è applicato a capire) la delicata faccenda…

 

L’ultima Commissione dei Carabinieri voluta dall’allora ministro Zaia (Lega), così come quelle che l’hanno preceduta, ha evidenziato marcatamente che non esistono i presupposti per applicare sanzioni agli allevatori, ma addirittura ci sono le prove che il latte in più non è mai stato prodotto. E’ il frutto di un’anagrafe bovina pompata ad arte (qualche allevatore avrebbe addirittura 72.000 capi a carico), e di persone che si sono arricchite alle spalle di onesti allevatori che lavorano 365 giorni all’anno per 0.30 centesimi di euro al litro. Inoltre, non è chiaro come migliaia di ricorsi contro il superprelievo siano stati vinti dagli allevatori, ma tutti i governi dal ’96 ad oggi (escluso l’attuale), si sono sempre PREOCCUPATI di emettere decreti per annullare i ricorsi vinti. Evidentemente, qualcuno ha degli sporchi interessi da tutelare!

 

Suggerisco di aggiornarvi e documentarvi prima di diffondere notizie che negli anni hanno solo contribuito a creare l’ignoranza in materia!! Grazie per l’attenzione e a disposizione per chiarimenti

 

Elisabetta Panetto