Siete collezionisti (di qualsiasi cosa)? Contattateci, racconteremo la vostra passione

Quando una persona si lascia prendere da un desiderio costante, nel linguaggio comune, si usa dire che è “ossessionata” da questa idea (l’è fissà!). Nel parlare quotidiano, quindi, le ossessioni non si intendono come queste vengono descritte nei manuali medici e nei dizionari. Le nostre piccole manie, quindi, sono quei desideri che ogni persona legittimamente ha e che possono soccorrere nei momenti bui e aiutare l’economia.

Ce ne sono tante altre di “piccole manie”, ma oggi vorremmo spendere due parole per parlare di quei minuti “chiodi della mente” che sono le nostre collezioni.

Alzi la mano chi nella vita non ha mai cominciato (o non ha mai pensato di cominciare) una sua piccola e personalissima collezione!

Sì, perché riempire album di figurine di calciatori o stipare vetrinette di accendini dalle forme più strane, saturare cassetti di piccoli temperamatite o di vecchi soldatini di piombo è una nostra, piccola, “fissa”.

Quali sono dunque i tratti che ci accomunano e che si palesano con il nostro agire da collezionisti?

In primis, il collezionista è un ordinatore, una persona alla quale fa piacere trovare un posto ad ogni cosa e mettere ogni cosa al suo posto. Nessuno che “ami” l’oggetto della propria collezione, lo tiene in disordine, anzi! lo dispone per ordine alfabetico o per anno di costruzione o per luogo di rinvenimento… in nessun caso le collezioni sono disordinate.

E poi il collezionista è una persona che ama raggruppare e omogeneizzare. Nell’infinità degli oggetti che possono essere collezionati, il collezionista deve necessariamente fare delle scelte; non è possibile collezionare “tutte” le monete, però è possibile collezionare le monete dei romani o le monete che recano l’immagine di sovrani o di artisti o…

Il collezionista è una persona che sa rivolgere i suoi affetti anche alle cose costruite dall’uomo e attraverso gli oggetti scopre e dà significato al lavoro dell’uomo, coglie i mille modi in cui si è manifestata la fantasia umana e la fa propria; con i suoi manufatti da collezione, il collezionista si impossessa anche dell’estro e della genialità di chi l’oggetto l’ha pensato e realizzato.

In ciò, il collezionista è mosso sicuramente dalla curiosità, ma anche dal piacere di possedere un oggetto che ha o ha avuto una storia e attraverso questo partecipa e rivive la sua storia. E sono la sorpresa e il piacere di trovare un oggetto nuovo o anche solo di individuarlo dopo averlo tanto cercato, che muovono il collezionista appassionato.

Gli oggetti di cui si può realizzare una collezione sono talmente tanti che oggi è invalso l’uso inappropriato di distinguere un collezionismo maggiore (opere di grandi artisti o pezzi di antiquariato inaccessibili ai comuni contribuenti) da un collezionismo minore.

Ma questa distinzione, a nostro parere, non è accettabile perché, oltre a portare in sé la necessità di chiarirsi sul concetto di “maggiore” e “minore”, significherebbe togliere dignità a collezioni che, invece, sono assai ricche e offrono spunti di interesse in mille direzioni. Tutti i collezionisti e tutte le collezioni quindi, hanno pari dignità, non è il valore intrinseco dell’oggetto che compone la collezione che conta, ma il valore della ricerca e il significato che assume nel suo insieme l’universalità di beni raccolti, anche se si tratta di fascette di sigari o di vecchi bastoni da passeggio.

Ecco che le nostre “piccole manie” ridonano vita e vigore a oggetti e storie altrimenti dimenticati; perché, dunque, tenere nel cassetto una collezione che suscita simpatia e, sicuramente, empatia?

Per questo il Baco è fin d’ora disponibile ad ospitare le vostre piccole o grandi passioni, per conoscerle, per raccontarle e per condividerle con i nostri e vostri amici e, perché no, per aiutarvi a stimolare l’interesse per “l’oggetto” che più amate. Non si può mai dire: a volte gli aiuti che rendono ancora più bella la vostra collezione, arrivano attraverso canali che mai si sarebbero ipotizzati.

Scriveteci dunque a redazione@ilbacodaseta.org, renderemo ancora più preziosa la vostra collezione.

E ricordate: ogni collezionista che dorme sugli allori non è un collezionista ma un giardiniere in pensione.