La provincia scaligera continua a misurarsi con un problema che incide pesantemente sul suo tessuto sociale: la frequenza e la gravità degli incidenti stradali. I dati più recenti mostrano un quadro che non lascia spazio a interpretazioni indulgenti. Verona risulta la realtà veneta con il numero più alto di sinistri con feriti, 2.878 incidenti che hanno coinvolto 3.775 persone, superando Padova e Venezia.
Il 2024 registra 60 vittime, un calo rispetto ai 64 decessi dell’anno precedente, ma resta un bilancio pesante. Il tasso di lesioni, 406,8 feriti ogni 100mila abitanti, certifica un primato regionale decisamente poco lusinghiero.
Di fronte a una situazione così complessa, il Liceo Medi di Villafranca ha scelto di affrontare il tema senza filtri. Venerdì 14 novembre 2024, nell’aula magna dell’istituto, la dirigente Paola Catanzaro e le docenti Federica Di Legge e Annalisa Tiberio, referenti del percorso di educazione stradale, hanno riunito tutte le classi quarte per una mattinata costruita sull’impatto emotivo e sulla concretezza.
A intervenire sono stati agenti della polizia stradale, vigili del fuoco, operatori del 118 e dell’autostrada, volontari dell’associazione Verona Strada Sicura, persone sopravvissute a incidenti gravi e famigliari di vittime.
La lunga sessione ha intrecciato testimonianze, analisi tecniche e racconti personali che hanno riportato la questione alla dimensione più semplice e più difficile: la responsabilità individuale. Tra i nodi più evidenti, gli intervenuti hanno sottolineato l’impatto devastante dell’uso del cellulare alla guida, oggi principale causa di incidenti. È bastato mettere in fila le storie per capire quanto un gesto impulsivo possa trasformarsi in un evento irreversibile. Accanto a questo, i professionisti hanno illustrato comportamenti corretti, buone pratiche e dinamiche tipiche dei diversi scenari di circolazione.
A colpire più di tutto sono state le testimonianze dei sopravvissuti, che hanno raccontato la fatica di un ritorno alla vita, e quelle dei famigliari delle vittime, capaci di trasformare il dolore in un monito lucido e severo. Le loro parole hanno reso evidente l’urgenza di un cambio di mentalità che deve partire da chiunque si metta alla guida, indipendentemente dall’età.
La giornata ha lasciato negli studenti l’impressione di una verità che non concede scappatoie: la sicurezza stradale non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, fragile e potentissima allo stesso tempo.
Come redazione giornalistica Medi@vox del Liceo abbiamo realizzato un servizio video di questa giornata, che pubblichiamo qui sotto.
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