Sicurezza idraulica a Palazzolo

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Il Comune di Sona si arma contro le piogge. I danni a case e viabilità provocati, soprattutto in estate, dagli allagamenti delle zone prospicienti alla strada regionale 11 rimarranno soltanto ricordo del passato. Il Consorzio di Bonifica Veronese ha, infatti, da poco ultimato i lavori di sistemazione idraulica nel bacino scolante del progno dei Casottoni, tra le località Bosco e Cioi. Si è trattato di risolvere il problema delle acque meteoriche, che dalle colline di Palazzolo di sona si riversavano nell’area circostante, provocando notevoli disagi anche per il Comune di Bussolengo, a causa del frequente allagamento del sottopasso dei Crocioni, lungo la strada provinciale Bussolengo-Villafranca.

 

Come spiegano il direttore del Consorzio Roberto Bin e il progettista Andrea De Antoni, l’intervento, iniziato la scorsa estate, è consistito innanzitutto nella sistemazione dei fossati di guardia della strada regionale 11 e di via Bellevie a Palazzolo. È stata inoltre realizzata una tubazione interrata, collegata a numerose caditoie, che convoglia le portate delle precipitazioni nel recapito di cava Ca’ Nova Tacconi, in località Cioi a Busssolengo, dove le acque si disperdono nel sottosuolo ghiaioso.

 

La sistemazione del progno di via Bellevie ha permesso anche il recupero di un’area, fra la strada e il torrente, che, con la definizione del Pat, potrebbe in un’ottica futura essere destinata a verde pubblico. Il progetto, del valore complessivo di 800mila euro, è stato finanziato dalla Regione, con un contributo del Comune di sona. «È un’opera di grande utilità», commenta soddisfatto Vittorio Caliari, assessore ai lavori pubblici, «perché le precipitazioni degli ultimi tempi hanno dimostrato che, grazie a questo intervento, di cui si discuteva fin dal 2006, il problema dell’acqua è stato finalmente risolto».

 

Le economie effettuate in sede di appalto e di gestione dei lavori consentiranno di realizzare un ulteriore intervento di sistemazione idraulica, che interesserà il versante est di Palazzolo, con la riattivazione di un fossato dismesso.

 

F.V.

(Da “L’Arena” del 4 gennaio 2010)