Siccità: da martedì a Sona limitazioni nell’uso dell’acqua con sanzioni fino a 500 euro. E preoccupa l’agricoltura

Summer heat on the thermometer

Le temperature oltre la media stagionale e l’assenza di precipitazioni stanno mettendo a dura prova gli approvvigionamenti d’acqua un po’ ovunque, anche sul nostro territorio.

In queste ore il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi ha, di conseguenza, firmato un’ordinanza per limitare l’uso dell’acqua per usi non potabili.

Gli acquedotti comunali, scrive infatti il Sindaco nell’ordinanza, “a causa della situazione di siccità di queste settimane stanno registrando massicci consumi di acqua che causano una grave carenza idrica nei confronti delle utenze che si approvvigionano alla rete idrica pubblica”.

Tali carenze “oltre a causare situazioni di criticità agli impianti di adduzione e distribuzione dell’acqua – scrive ancora il Sindaco di Sona – possono pregiudicare e compromettere le condizioni igienico-sanitarie delle utenze allacciate alla rete idrica”.

Per questi motivi e per “garantire alla cittadinanza la necessaria fornitura di acqua per gli usi strettamente necessari ai fabbisogni potabili ed igienico-sanitari”, il Sindaco Mazzi ordina che da martedì 27 giugno dalle 9 alle 21 è vietato su tutto il territorio comunale utilizzare l’acqua prelevata dall’acquedotto pubblico per innaffiare orti e giardini, fatta eccezione per le aree verdi comunali, riempire piscine ad uso privato, lavare automezzi e spazi esterni, ad eccezione degli impianti di autolavaggio, e ogni altro uso improprio e diverso da quello potabile.

Per i trasgressori dell’ordinanza, che resterà in vigore fino al 31 agosto, sono previste sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.

Nel frattempo il problema della siccità sta mettendo seriamente a rischio sul nostro territorio anche l’agricoltura. Per la conformazione e la natura del terreno della nostra area senza l’acqua di irrigazione, che a Sona e in altri 77 Comuni della provincia è fornita dal Consorzio di Bonifica Veronese, le colture sono destinate a scomparire. Il Consorzio di Bonifica sta mettendo in atto da settimane tutta una serie di azioni al fine di assicurare la fornitura di acqua ai campi, ma la situazione è realmente grave.

Giugno è stato finora bollente con 2,2 gradi in più di media e un crollo delle precipitazioni del 52% e in assenza di piogge gli esperti prevedono poche settimane di autonomia idrica. Mercoledì 21 giugno il Governatore del Veneto Luca Zaia ha firmato una nuova ordinanza, dopo quella di maggio, che conferma lo stato di crisi idrica, limita le derivazioni dall’Adige e prevede una serie di misure necessarie a contrastarla.

È infatti la carenza d’acqua nell’Adige, da dove preleva anche il Consorzio di Bonifica Veronese, a preoccupare, con possibili conseguenze anche per gli acquedotti. L’ordinanza sarà valida fino al 15 luglio, e anche dalle aziende agricole di Sona arriva ora un grido d’allarme.