Si aprono le urne delle elezioni europee. Istruzioni per l’uso (e due test per capire chi votare)

Da oggi a domenica 9 giugno i cittadini dei 27 Stati membri saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. Un’elezione che avviene ogni quinquennio e che quest’anno registra la decima tornata elettorale, la prima senza il Regno Unito.

In Italia si vota dalle ore 15 alle 23 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9. Nei casi in cui i cittadini fossero chiamati a votare anche per le amministrative (come nel caso del Comune di Sommacampagna, cui il Baco ha dedicato molti servizi, che sono culminati nella videointervista ai due candidati sindaco), ci sarà l’election day e gli orari saranno i medesimi.

Il Parlamento europeo ricopre tre funzioni principali: una è l’attività legislativa, la seconda è la supervisione di tutte le istituzioni dell’UE, tra cui l’elezione del Presidente della Commissione Europea, e la terza è l’elaborazione del bilancio dell’Unione e il “quadro finanziario pluriennale” (ossia il bilancio di lungo periodo).

Dei 720 europarlamentari che verranno eletti nella prossima legislatura, 76 proverranno dall’Italia, che anche quest’anno si conferma il terzo contingente nazionale più numeroso, dopo quelli tedesco e francese (che eleggono rispettivamente 96 e 81 deputati).

Benché il Parlamento possa definirsi unico, le elezioni in ciascun Stato membro non avvengono attraverso un’unica legge elettorale. L’unico comun denominatore è l’utilizzo del sistema proporzionale puro, per cui ogni partito ottiene un numero di rappresentanti che rispecchia esclusivamente il proprio risultato elettorale; e, come si è visto nelle ultime settimane, il metodo proporzionale è un disincentivo a creare coalizioni tra partiti, rendendo la campagna elettorale una sorta di “tutti contro tutti”.

Nel nostro Paese è, inoltre, prevista una soglia di sbarramento pari al 4% sul risultato nazionale. In Italia, infine, è previsto il voto di preferenza, per cui gli elettori hanno la possibilità di indicare nell’ambito della medesima lista da una a tre preferenze, votando, nel caso di due o di tre preferenze, candidati di sesso diverso. Non è previsto il voto disgiunto.

Una volta eletti, i deputati delle liste politiche si confronteranno in Parlamento attraverso un sistema multipartitico; ciò significa che i partiti politici eletti in ciascuno Stato membro, a seconda delle affinità ideologiche e dei punti programmatici proposti, potranno entrare a far parte di un gruppo parlamentare con lo scopo di collaborare e approvare la legislatura.

Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, è uno dei membri più rappresentati nel gruppo dei Conservatori (Ecr), di cui la stessa Meloni è presidente dal settembre 2020. Quanto agli altri partiti dell’attuale maggioranza italiana, la Lega ha la delegazione più grossa nel gruppo dell’ultradestra euroscettica di Identità e democrazia (Id), mentre Forza Italia fa parte dei Popolari (Ppe). Passando alle opposizioni, il Partito democratico è un membro dei Socialisti (S&D), mentre nel gruppo dei liberali (Renew) sono attualmente presenti due parlamentari di Azione, uno di Italia viva e un indipendente. Gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle fanno parte dei non iscritti (alcuni sono passati nel corso della legislatura ad altri gruppi), mentre non ci sono europarlamentari italiani nel gruppo della Sinistra.

Al fine di esercitare un voto consapevole e per aiutare gli elettori ad essere informati sulle principali linee programmatiche e ideologiche dei partiti candidati in Italia, vi proponiamo due test diversi ma caratterizzati dallo stesso approccio: vengono proposti vari argomenti che spaziano da temi nazionali ad altri più europei, da quelli economici a quelli etici; ad ogni quesito o affermazione si deve attribuire una preferenza con un punteggio da 1 a 5 (da “molto in disaccordo” a “molto d’accordo”).

Uno è “TrovaPartito”, il test elaborato da YouTrend in collaborazione con Sky tg 24 composto da 20 quesiti; al termine del test vengono mostrati i tre partiti italiani a cui ci avviciniamo maggiormente, e i tre con i quali abbiamo meno punti in comune. Il test è disponibile al seguente link.

Il secondo è pubblicato dal Sole 24 Ore ed è stato realizzato dall’Istituto Universitario Europeo (IUE). Il test del Sole 24 Ore conta complessivamente 30 quesiti e permette, inoltre, di attribuire un peso alle dichiarazioni attraverso il bottone (-) per le dichiarazioni meno importanti, (+) per quelle più significative per l’elettore. I risultati sono in ordine di percentuale di affinità ai valori e al programma del partito e accompagnati da sei infografiche. Il test è disponibile cliccando qui. Il Baco li ha provati, ed entrambi i test hanno mostrato risultati molto simili.

Si ricorda, infine, che al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali (non utilizzabili per esaurimento degli spazi, non consegnate o per smarrimento della stessa), l’Ufficio Elettorale del Comune di Sona rimarrà aperto venerdì 7 giugno dalle ore 9.00 alle ore 18.00, sabato 8 giugno dalle ore 9.00 alle ore 23.00 e domenica 9 giugno dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.