Settimana corta nelle scuole di Sona e Lugagnano: ancora polemiche. E un volantino accusa tutti

Pare non intenda placarsi la polemica che ruota attorno alla recente decisione dei degli Istituti Comprensivi di Sona e Lugagnano di adottare la settimana corta per ogni ordine e grado scolastico. Decisione che ha scatenato una forte discussione, tra i contrari ed i favorevoli.

In questi giorni, infatti, è stata distribuita a Lugagnano una lettera di chiara accusa contro i dirigenti, i professori e i genitori che in Consiglio di Istituto hanno deliberato per la variazione di orario. Lettera, tra l’altro, indirizzata anche al Ministero dell’Istruzione.

Il mittente non ci va per il sottile e accusa i “probi” dirigenti di aver attuato una vera e propria campagna di convincimento e di aver agito solo ed esclusivamente per finalità di economicità, spalleggiati da Assessore e simpatizzanti.

Il volantino distribuito a Lugagnano. Sopra, le scuole medie di Sona
Il volantino distribuito a Lugagnano. Sopra, le scuole medie di Sona

Nella lettera si parla di un bonus da 35 milioni di euro da distribuire tra i dirigenti delle scuole italiane che producano un sostanziale risparmio nell’amministrazione scolastica anche se in realtà la legge 107 (riforma della Buona Scuola) parla di assegnazione del bonus a fronte di molti altri risultati ottenuti sulla base di più parametri (come le competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati;  la correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale; il contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi i rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole ecc.).

Il mittente denuncia anche la scorrettezza della modalità di voto, a Lugagnano in rapida oscurità e senza sondaggio e a Sona con una delibera pilotata e contraria al sondaggio rilasciato dai genitori.

Chi sia il mittente non ci è dato saperlo, visto che non ha ritenuto importante firmare le sue dichiarazioni e non possiamo sapere neppure se ci sia chi lo appoggia visto che non ha ritenuto importante accompagnare le sue dichiarazioni da una lista di raccolta firme.

Nessuno può garantire sulla correttezza delle scelte dei membri del Consiglio di Istituto, possono certo aver peccato di egoismo e di leggerezza. Oppure possiamo credere alla loro buona fede emersa dalle dichiarazioni rilasciate in precedenti interviste per Il Baco.

Il dato certo è che chi siede in Consiglio di Istituto ci siede a titolo meramente gratuito. Che sia professore o genitore non incassa nessun gettone, è un ruolo che affronta oltre alla propria professione e al ruolo sociale, anzi come dimostra questa situazione siede su una poltrona spinosa e non può di certo nascondersi nell’anonimato, al contrario il suo nome e il suo voto è scritto su documenti pubblici.

Situazione che mi sembra lontana da quella irrispettosa insinuazione di “egoista dormiglione” presente nella lettera.

E’ comunque rilevante vedere che attorno al mondo scuola ci sono così tanti genitori interessati al benessere degli alunni e al benessere degli Istituti che ci fa auspicare che ai prossimi Consigli di Istituto il pubblico sarà numerosissimo e così le liste per i prossimi candidati.

Sarà un’inversione di rotta visto che ad oggi questi numeri si contano sulle dita di una mano. Per chi volesse approfondire l’argomento segnaliamo che per sabato 16 gennaio in entrambi gli Istituti sono previsti degli incontri informativi per i genitori di cui non mancheremo di dare relazione.

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Francesca Tenerelli
Nata il 29 gennaio del 1976, parte attiva da sempre nella comunità di Lugagnano, con una breve interruzione per trasferimento a Decimomannu vicino a Cagliari. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Galileo Galilei a Verona e attualmente è impiegata in un’Agenzia di Assicurazioni. Sposata e madre di due figli, trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua passione, la lettura.