Settimana corta nelle scuole di Lugagnano e Sona: i Dirigenti ne hanno spiegato i motivi

Nuovo capitolo nella vicenda della decisione delle scuole di Lugagnano e Sona di adottare dal prossimo anno scolastico la settimana corta. Decisione che ha dato vita a molte discussioni (e anche a qualche dura polemica), di cui abbiamo dato conto.

Come già anticipato, sabato scorso entrambi gli Istituti Scolastici di Sona e Lugagnano hanno tenuto delle assemblee per le famiglie degli alunni così da relazionarli in merito al nuovo modulo orario in settimana corta.

Nelle foto l'incontro che si è tenuto in sala consigliare a Sona con il Dirigente Squarzoni
Nelle foto l’incontro che si è tenuto in sala consigliare a Sona con il Dirigente Squarzoni

Le riunioni si sono svolte regolarmente e Dirigenti e insegnanti si sono messi a disposizione delle famiglie per accogliere le loro perplessità e preoccupazioni in merito a tale variazione.

I due incontri si sono tenuti a Sona e a Lugagnano, e presenti oltre a numerosi genitori anche Sindaco e alcuni Assessori e Consiglieri comunali,  interessati all’argomento sia come amministratori che come genitori.

Abbiamo già parlato largamente delle motivazioni, condivisibili o no, che hanno portato i Consigli di Istituto ad esprimersi favorevoli al cambio orario e anche alle famiglie erano già note.

Lo scopo degli incontri infatti era quello di informare le famiglie sull’organizzazione scolastica dal prossimo anno, in previsione anche delle imminenti iscrizioni scolastiche.

Ogni scuola ha predisposto il suo piano d’azione e lo ha presentato al pubblico. Quindi sono emerse principalmente le preoccupazioni per il sovraccarico di lavoro sui ragazzi, soprattutto quelli delle scuole medie e in particolare quelli che seguono l’indirizzo musicale.

Evidente che questo cambio di orario porta tutti gli insegnanti a rivedere la propria metodologia educativa in termini didattici ma anche pratici e ai genitori non resta che fidarsi e affidarsi alla loro professionalità. Ma è anche vero che tutto il mondo scuola sta vivendo una grossa trasformazione dovuta soprattutto alla riforma scolastica.

In sintesi ci si deve adattare al cambiamento ma non è detto che sarà in assoluto negativo. Purtroppo ogni cambiamento prevede una prima fase sperimentale di transizione che è in parte già iniziata e probabilmente il prossimo anno scolastico sarà il più duro da preparare e digerire ma una volta a regime potrebbe dimostrarsi per le nostre scuole un’opportunità di miglioramento.

Noi ovviamente ce lo auguriamo per il bene di tutti i nostri ragazzi.

.