Settimana corta a San Giorgio in Salici. La parola al Dirigente Squarzoni

La questione della settimana corta alla scuola primaria di San Giorgio in Salici portata alla ribalta dall’intervista all’assessori alla scuola Meri Pinotti, e da lei stessa precisata dopo qualche giorno a seguito delle richieste di chiarimento delle famiglie, è tornata nell’alveo istituzionale della scuola a seguito dell’assemblea organizzata sabato 4 maggio presso la sede dell’istituto comprensivo di Sona e condotta dal dirigente scolastico Marco Squarzoni il quale, a conclusione di questo importante chiarimento, ha spiegato la situazione al Baco.

 

“All’assemblea, indetta al fine di chiarire la posizione della scuola sulla questione della settimana corta a San Giorgio in Salici – illustra il Dott. Squarzoni – erano presenti, oltre a numerosi genitori di San Giorgio, la presidente del consiglio di istituto sig.ra Dal Forno, la coordinatrice di plesso Micaela Armani, il sindaco e l’assessore Pinotti. Dopo aver ripercorso le tappe che hanno condotto all’assemblea, convocata a iscrizioni ormai chiuse da tempo a causa di una inattesa e tardiva disponibilità del Comune a finanziare la settimana corta con la mensa e il trasporto necessari, ho ricordato che l’organo deliberante in materia di orari di funzionamento è il solo Consiglio di Istituto. Unico passaggio obbligato è un preventivo pronunciamento del Collegio dei Docenti, convocato in seduta straordinaria il giorno 30 aprile e chiamato ad esprimere un parere sugli orari scolastici. Ma ho ritenuto che, essendo la proposta di settimana corta un cambiamento che coinvolge, direttamente o indirettamente tutto il plesso di San Giorgio e non solo per il prossimo anno scolastico, fosse buona cosa acquisire, attraverso un sondaggio che verrà effettuato questa settimana, anche il parere delle famiglie. L’assemblea è stata quindi convocata con lo scopo di informare adeguatamente su che cosa significhi, sia sotto il profilo didattico che sotto quello organizzativo, modificare un orario da settimana lunga a settimana corta, e, nello specifico, cosa comporti modificarlo per una o due classi solamente”.

 

 

“Il questionario – spiega il Dirigente – verrà distribuito a tutte le classi e, ripeto, non ha valore vincolante per il Consiglio di istituto, ma fornisce dati utili ad organizzare il miglior servizio per la comunità scolastica di San Giorgio, insistendo sul termine comunità, giacché una scuola non è fatta da classi isolate ma richiede che vi sia armonizzazione e condivisione nelle scelte. Quello che ho cercato di sottolineare, oltre a quanto detto sopra, è che un eventuale introduzione della settimana corta significa anche decidere che nei prossimi anni sarà ovviamente quello l’orario per le classi entranti a san Giorgio. Il sindaco e l’assessore sono intervenuti sia per scusarsi dei tempi lunghi con cui l’Amministrazione si è mossa, sia per rispondere ai dubbi sollevati circa la certezza del risorse necessarie a portare eventualmente a regime l’intero plesso sulla settimana corta negli anni a venire.”

 

 

La Redazione
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