La comunità di Sona si è ritrovata dal 3 all’8 settembre per celebrare il patrono dei giovani, San Luigi Gonzaga, in una edizione che ha segnato una vera e propria svolta storica.
Sotto la guida del parroco don Matteo Bertucco e con il prezioso sostegno dell’Amministrazione comunale e delle associazioni del territorio, la manifestazione si è rinnovata profondamente, mettendo al centro l’accoglienza, la solidarietà e l’attenzione ai più giovani.
La novità più rilevante ha riguardato la location: per la prima volta la festa ha abbandonato la piazza storica per trasferirsi nella splendida cornice del Parco di Villa Romani.
Anche il calendario è stato modificato, anticipando la chiusura al martedì sera per consentire agli oltre ottanta giovani volontari di concludere la festa in serenità prima dell’inizio del nuovo anno scolastico
Il ricco programma ha saputo coniugare tradizione, cultura e solidarietà: Inclusione e sociale con la vendita delle torte sbrisolone della cooperativa SbrisolAut a sostegno dell’autismo, l’evento fantasy “La Contea tra i Salici” a Villa Romani, spiritualità e cultura con la Santa Messa all’aperto nel parco e l’esposizione di icone contemporanee scritte a mano da Loredana Zoccatelli nella Chiesa di San Salvatore, sport e intrattenimento con il torneo di Mario Kart Wii in biblioteca con la Pro Loco Sona molto partecipato da giovani e ragazzi, la prestigiosa corsa ciclistica del 63° Gran Premio San Luigi per Under 23 e musica dal vivo tutte le sere con lo spettacolo pirotecnico finale.
Il tutto accompagnato da un’offerta gastronomica di qualità attenta all’ambiente (stoviglie riutilizzabili e posate in acciaio) con piatti tradizionali come risotto al tastasal, lasagnette al ragù d’anatra o al brasato e guancette con polenta




Ma per analizzare meglio i risultati di questa edizione abbiamo rivolto alcune domande ai responsabili del gruppo organizzatore.
Quali sono le prime valutazioni a caldo a conclusione della manifestazione?
Quella di quest’anno è stata davvero la Sagra dei record: abbiamo registrato il primato di partecipanti, di pasti serviti e, soprattutto, di impegno e di ore messe a disposizione dai nostri straordinari volontari. La risposta numerosa e calorosa della comunità è stata la dimostrazione più bella di fronte agli ostacoli affrontati.
Il cambio di sede al Parco Cavalier Romani e Villa Trevisani è stato un passaggio epocale. Come avete gestito questa sfida?
Il trasferimento ha richiesto uno sforzo logistico enorme: spostare le cucine, allestire gli impianti e disporre i tavoli in un’area verde mai utilizzata prima sembrava un’impresa quasi impossibile. Tuttavia, la grande disponibilità e lo spirito di collaborazione di tante persone hanno permesso di superare ogni difficoltà e di offrire uno spazio accogliente e suggestivo, confermato anche dai questionari di gradimento compilati dagli ospiti.
Chi vi sentite di ringraziare per questo risultato straordinario?
La riuscita dell’evento è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto le associazioni locali, le attività del territorio, gli uffici comunali e l’Amministrazione. Un grazie speciale va ai nostri fornitori per le materie prime di qualità, allo staff di cucina, alla Pro Loco e ai comitati delle sagre vicine – San Giorgio, San Rocco, Palazzolo e Lugagnano – per il prestito delle attrezzature.
L’EDITORIALE DEL BACOLa trappola della denatalità: quando fare un figlio diventa un lussoChe riscontro avete avuto dai volontari più giovani?
Il gruppo dei ragazzi è stato fantastico: con il loro entusiasmo e il loro sorriso hanno reso l’atmosfera unica. L’integrazione e la collaborazione tra giovani e adulti hanno dimostrato che il valore più grande della Sagra non sono i numeri, ma il fatto di essere una comunità unita, viva e partecipe.
Qui sotto il servizio video realizzato dal Baco.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.





