Se la politica non parla

Da quando – più due anni – è in sella l’Amministrazione leghista del Sindaco Gualtiero Mazzi il nostro periodico cartaceo, che pure distribuisce sul territorio ogni due mesi duemila numeri, e questo sito internet di informazione che conta più di mille visite al giorno, non hanno mai avuto il piacere di ospitare un intervento, una dichiarazione, un’intervista di uno dei nostri Amministratori.

 

I nostri lettori potrebbero legittimamente pensare che ci sia da parte di questa Redazione una qualche forma di odioso ostracismo verso Sindaco e Assessori: non diamo loro la parola per non permettere repliche su quanto scriviamo e sosteniamo. Ed invece no.

 

In questi anni abbiamo chiesto agli indirizzi ufficiali degli Assessori e al Sindaco più volte un intervento, un commento, un’intervista. Offrendo spazio editoriale senza condizioni e assicurando la pubblicazione integrale degli interventi. Ma non ricevendo mai nemmeno risposta.

 

In ogni numero della nostra rivista e sul sito cerchiamo comunque di dare sempre conto della posizione dell’Amministrazione  – consapevoli di quanto sia importante per il cittadino conoscere la voce del governo locale – ma quel poco che riusciamo a pubblicare lo ricaviamo da quanto rilasciato invece ad altre testate o che raccogliamo personalmente, ad esempio nel corso dei Consigli Comunali.

 

Fonti ben informate interne al Comune ci riferiscono che esisterebbe addirittura un patto tra gli Amministratori di Maggioranza – stretto ad inizio legislatura – di non parlare mai ed in nessun caso con il Baco. Non vogliamo e non possiamo credere che questo corrisponda al vero, si tratterebbe di un fatto non solo molto grave in termini di democrazia generale – Sindaco e Assessori sono amministratori pubblici, e rappresentano anche chi scrive su questo periodico – ma anche e forse soprattutto del tutto insensato.

 

In un Comune che certo non gode di molta visibilità pubblica, anche considerando che L’Arena per forza di cose dedica al massimo due notiziole alla settimana al nostro territorio e che del giornaletto ufficiale del Comune si è persa ogni traccia, porre veti su uno strumento di informazione pur limitato e pur amatoriale ma che raggiunge un così grande numero di nostri concittadini significa non voler uscire dal palazzo, e preferire starsene arroccati sul colle.

 

Il motivo poi di questo patto ad escludendum proprio non si capisce. Il Baco da Seta da più di dieci anni porta avanti le proprie idee, ma ha sempre concesso a tutti lo spazio e la possibilità di parlare, di criticare e di proporre idee alternative. Pur nel confronto dialettico a volte non semplice, situazioni come quelle che stiamo vivendo con l’Amministrazione di Gualtiero Mazzi non si erano mai verificate in precedenza: nè con l’Amministrazione Tomelleri nè con l’Amministrazione Bonometti.

 

Una scelta sterile ed autolesionistica, che nasconderà forse una qualche profonda e pensata strategia politica che ci sfugge, ma che in fondo non fa che penalizzare tutti, per primi gli Amministratori stessi.