“Se la guerra distrugge, l’arte crea”: la materna Don Fracasso di Lugagnano e una mostra da non perdere

All’ingresso della splendida mostra allestita in questi giorni presso la Scuola dell’Infanzia “Don Fracasso” di Lugagnano vi è un cartello, che riporta a lettere maiuscole le seguenti parole: “Litigare è un diritto”.

L’esposizione vuole offrire ai bambini e ai genitori della materna parrocchiale la possibilità di vedere ciò che ha prodotto il percorso pedagogico-didattico dell’anno scolastico che sta per terminare. Tutto è partito dall’osservazione del comportamento dei piccoli tra settembre ed ottobre. Il loro “diritto naturale al litigio” ha spinto le insegnanti a riflettere sulle modalità di risoluzione dei conflitti, sulla messa in atto delle strategie più opportune per ottenere una pacifica e costruttiva convivenza. Il primo passo è stato fatto con la creazione di uno spazio adibito al confronto in tutte le sezioni, dove è stata posizionata una “panchina della pace”: i bimbi, che si trovano in disaccordo tra loro, possono in qualsiasi momento sedersi e confrontarsi in merito alle loro diverse opinioni ed emozioni, cercando delle soluzioni in autonomia, dopo essersi reciprocamente ascoltati.

“La panchina o tavolino della pace – ci spiega l’insegnante Marilena Milano – si è rivelata vincente. A differenza di quanto a volte gli adulti possano pensare, i bambini sono dotati di straordinarie risorse: sanno accogliere le emozioni e i vissuti dei loro coetanei, riuscendo velocemente a trovare un accordo e imparando ad ascoltare e ad ascoltarsi.”

Attraverso la lettura del libro “I due mostri” di David McKee, storia che è stata poi rielaborata dalle docenti, i bimbi hanno compreso che si verifica anche l’eventualità di non trovare soluzioni positive ad un litigio, in particolare hanno realizzato che purtroppo nel mondo esiste la realtà della guerra. Litigare è un diritto ma, se esiste la guerra, significa che il conflitto non  trova sempre una soluzione pacifica. I bambini hanno compreso che una possibile risposta alla negatività della guerra può venire dal mondo artistico perché, mentre la guerra distrugge, l’arte crea bellezza, rappresentando un antidoto all’orrore.

I piccoli, attraverso vari laboratori pensati per le diverse età, hanno potuto sviluppare la loro individualità, esprimere le loro emozioni e la loro creatività a partire da quadri famosi, realizzando loro stessi opere ad essi ispirate e anche delle cornici con materiali di recupero,quali i cartoni della pizza da asporto,per esempio. E’ infatti importante ciò che sta “dentro” il quadro ma anche ciò che sta “fuori”, ciò che fa da cornice. Kandinskij è stato uno dei grandi protagonisti del laboratorio artistico basato sull’arte astratta.

“Ogni artista, in quanto creatore, deve esprimere se stesso” e così anche i piccoli si sono cimentati nella rappresentazione senza preconcetti, senza costrizioni o imposizioni, guidati dal loro istinto. Oltre a Kandinskij, gli artisti  in erba della Don Fracasso si sono ispirati alle opere di Paul Klee, di Magritte, di Lucio Fontana, di Mirò e altri ancora.

“La risposta dei bambini è stata entusiastica. Hanno guardato alle opere dei vari pittori con straordinaria curiosità. I grandi artisti oggetto dei laboratori – continua l’insegnante Marilena – sono stati fonte di ispirazione per indagare l’origine del gesto che genera segni, la cui successione genera partiture musicali. I bambini sono stati infatti guidati in attività pittoriche ad attività musicali, oltre a quelle di precalcolo e prescrittura.”

La mostra, che inizia con il diritto al litigio e prosegue con una riflessione sulla guerra, trova la sua degna conclusione nell’arte, come simbolo di pacifica realizzazione di se stessi. E’ infatti il  diritto alla pace che suggella idealmente il percorso, con tanti disegni e messaggi di speranza lasciati dai bambini e dai visitatori dell’esposizione, tra cui la nonna di Giada, che si complimenta per il bellissimo allestimento, ricordando che “la bellezza salverà il mondo”.

La mostra è stata aperta in occasione della festa di fine anno, svoltasi sabato 25 maggio, ed è ancora visitabile in questi giorni.

Chiara Giacomi

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.

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