Se il sito del Comune si dimentica della crisi di Lugagnano

In questi giorni la comunità di Lugagnano è profondamente scossa da quanto accaduto presso la scuola materna comunale. Da venerdì ad oggi sono successe tantissime cose, che hanno creato preoccupazione, dibattito ed interventi complessi. 

 

Ad oggi la materna è chiusa per operazioni di consolidamento e rifacimento degli intonaci (dureranno presumibilmente 15 giorni) ed i bambini sono stati ospitati dalla materna parrocchiale, grazie ad una grandissima e bellissima disponibilità di Parroco, Presidente e Direzione della scuola (e nonostante alcune assurde polemiche sorte tra alcuni, pochi per fortuna, genitori). 

 

La scuola elementare è rimasta chiusa lunedì per permettere le verifiche degli ingegneri della Tecnoindagini, che hanno certificato che non vi sono problemi, e pertanto oggi è stata riaperta e le lezioni sono riprese. Domani poi alle 15.30 Sindaco e Assessori competenti incontreranno i genitori delle elementari e della materna della frazione presso il teatro parrocchiale per spiegare quanto accaduto e cosa si sta facendo. Un grande movimento quindi, che ha impegnato e sta impegnando a fondo l’Amministrazione Comunale e le scuole e che coinvolge un’intera comunità.

 

Eppure se uno oggi visita il sito internet del Comune di Sona di quanto accaduto non vi è traccia. Zero carbonella, come si diceva una volta. Nessun avviso di chiusura e riapertura delle scuole, nessun avviso sullo spostamento dei bambini alla materna parrocchiale, nessuna informazione sulle verifiche che sono in corso sugli istituti scolastici, nessun avviso dell’incontro di domani. Nulla. La notizia più recente è del 21 febbraio scorso e riguarda un incontro pubblico sull’animazione turistica.

 

Vero, verissimo che tutto è stato comunicato direttamente alle famiglie tramite l’ordinanza del Comune trasmessa alle scuole. Ma chi non ha figli a scuola e vuole comunque sapere, essere partecipe di cosa accade alla propria comunità? E la funzione informativa che deve interessare ed arrivare a tutta la cittadinanza? Come già fatto in altre occasioni, ad esempio durante la crisi per il terremoto del gennaio 2012, siamo nuovamente a chiederci a cosa mai serva il sito internet del nostro Comune.