Scuole medie di Sona e Lugagnano: si passa alla settimana corta

Momento difficile per le nostre scuole. A un passo dalle nuove iscrizioni entrambi gli Istituti Comprensivi di Sona e di Lugagnano si sono trovati a dover decidere se variare la proposta didattica per le scuole secondarie di primo grado da settimana lunga a settimana corta.

Attualmente entrambe le scuole, entrambe ad indirizzo musicale, propongono un orario di 30 ore settimanali distribuite su 5 ore giornaliere dal lunedì al sabato più 3 ore di rientri pomeridiani per gli strumentisti.

Questa è una scelta che si discosta dalle proposte di molte delle scuole nostre vicine, come Castelnuovo, Bussolengo, San Massimo e da una tendenza generale a livello nazionale che invece propongono una distribuzione oraria di  6 ore giornaliere dal lunedì al venerdì.

Negli anni sembra che lo spostamento dei ragazzi del nostro Comune verso queste scuole sia in forte aumento, tanto da spingere i Dirigenti Squarzoni e Cattaneo a valutare un’inversione di rotta in quanto la perdita di un così elevato numero di alunni potrebbe comportare la perdita di ulteriori sezioni e il conseguente calo di personale didattico e personale ATA e addirittura il possibile accorpamento in un unico Istituto.

Le scuole medie di Sona
Le scuole medie di Sona. Sopra l’ingresso delle medie di Lugagnano

Quindi sull’ago della bilancia le due opzioni: settimana lunga o settimana corta? Evidenti a tutti i lati positivi e negativi dell’una e dell’altra scelta. Allora sulla bilancia ha più peso l’aspetto didattico o l’aspetto amministrativo? In realtà entrambi hanno un peso specifico ma hanno anche un rapporto di stretta coesistenza. Come nelle aziende. Se un’attività commerciale ha un prodotto formidabile e un profilo professionale di alto livello ma non ha clienti chiude.  Qualcosa stride e bisogna rivedere il piano d’azione dell’azienda.

La visione ideologica della scuola non dovrebbe essere certo quella di un’azienda ma una scuola senza alunni nella realtà non sopravvive. Quindi i Dirigenti, cioè gli amministratori della scuola, non potevano ignorare il problema che quest’anno in previsione delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico sembra ancora più grave.

Dunque l’organo collegiale di massima espressione deliberativa, il Consiglio di Istituto,  proprio in questi giorni è stato chiamato a decidere in merito.

In entrambi i Consigli è passata ai voti la settimana corta, a Sona all’unanimità mentre a Lugagnano il voto si è diviso.

Dall’anno prossimo, quindi, tutti gli studenti delle scuole medie del Comune di Sona avranno la settimana corta, non è stato possibile mantenere lo status quo neppure per gli attuali alunni in quanto il Comune ha fatto chiaramente presente che non sarebbe in grado di sostenere un aggravio delle spese relative ai servizi scolastici, in particolare del servizio di trasporto, quale ad esempio una differenziazione oraria tra le sezioni della scuola secondaria di primo grado.

Certo è che nessuna delle componenti del Consiglio ha preso alla leggera tale scelta in quanto non è mai facile dover prendere una decisione per la collettività tanto meno se ci si deve basare su ipotesi, supposizioni e probabilità invece che su dati oggettivi.

Altrettanto certo è che non era possibile trovare una soluzione che accontentasse tutti. Speriamo vivamente che questa sia stata la scelta migliore per la comunità scolastica e per il futuro della scuola stessa.

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