Scuolabus rivoluzionato

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Con un avviso nel sito del Comune di Sona, si informa che in previsione del prossimo anno scolastico è stata predisposta una “riorganizzazione” del servizio di trasporto scolastico con la soppressione di “alcune” fermate. Al posto delle fermate soppresse si individuano “alcuni punti di raccolta” nelle vie adiacenti.

 
In questo tempo di crisi, e quindi di risparmi, sembra tutto coerente se non fosse che quelle tre parole in corsivo (riorganizzazione, alcune, punti di raccolta) non fanno trasparire pienamente la rivoluzione che sta sotto. C’è un’intera pagina di fermate soppresse: ben 31 a Lugagnano.

 

Non solo. La circolare del Comune non identifica da ora i cosiddetti “punti di raccolta” che dovrebbero essere “nelle vie adiacenti”. Occorre estrema attenzione ad identificarli perchè servirà portare i ragazzi (sono delle elementari e delle medie), parcheggiare l’auto, e farli attendere in tutta sicurezza. L’idea di “riorganizzare” è evidente, ma più che riorganizzare il termine dovrebbe essere diverso: “rivoluzionare”.

 

In questo caso mancano molti elementi per capire se la rivoluzione avrà successo o produrrà problemi alle famiglie. Prima di tutto manca il motivo. Perché si fa questo?

 

La cittadinanza apprezzerebbe la trasparenza, ne siamo certi. Anche perchè l’impressione sempre più forte è che si stia assistendo ad una inesorabile erosione dei servizi che vengono assicurati alla comunità.