Scuola in partenza (ma in salita) anche a Sona. Spazi pronti per accogliere tutti in sicurezza

Si annuncia come una partenza in salita quella della scuola ma finalmente ci siamo, anche le scuole di Sona apriranno lunedì 14 settembre.

I due Istituti Comprensivi di Sona e Lugagnano, dislocati entrambi su più plessi diversi, hanno risolto efficacemente il problema degli spazi e del contenimento degli alunni e hanno predisposto le scuole per accogliere in sicurezza tutti gli alunni.

Per l’Istituto Comprensivo di Sona (nella foto Pachera le elementari di Palazzolo) le entrate e le uscite saranno scaglionate in base alla classe mentre a Lugagnano, dove inizia il suo servizio la nuova Dirigente Dottoressa Elisabeth Piras Trombi Abibatu, verranno suddivise in base ai cancelli di ingresso.

All’interno delle scuole è già stata predisposta la segnaletica per indicare i percorsi e i comportamenti da mantenere, nelle aule i nuovi banchi permettono il corretto distanziamento tra gli alunni, ogni aula è stata dotata dei dispositivi per l’igienizzazione e il contenimento del virus.

Gli alunni di età superiore ai 6 anni dovranno indossare la mascherina e potranno toglierla in classe quando seduti al proprio banco. Saranno evitati assembramenti, scambi di materiale e contatti tra alunni di classi diverse.

In caso di sintomi Covid a scuola, verrà immediatamente allertato il “referente Covid” dell’istituto che attiverà le procedure di sicurezza spostando il sintomatico nell’aula di contenimento in attesa di accertamenti e del contatto immediato con la famiglia.

Fondamentale rispettare le restrizioni necessarie al contenimento del virus a scuola come nella vita quotidiana e tanto di questo impegno è delegato ai genitori che devono insegnare ai propri figli il corretto comportamento da tenere, devono monitorare la temperatura corporea ed eventuali sintomi di malessere prima dell’ingresso a scuola e devono salvaguardare il rientro in classe dopo le assenze per malattia (diversa da Covid-19).

Dal lato pratico e logistico la scuola è dunque pronta a partire, è vero però che le contraddizioni e i vuoti normativi e la mancanza di personale didattico e ATA non ancora assegnato, a cui si è aggiunto il problema del personale fragile, rendono la ripartenza comunque problematica.

Ci saranno sicuramente dei cambiamenti rispetto a quanto si era abituati. Nuova modulistica, aggiornamenti dei regolamenti e soprattutto variazione degli orari.

Fino al 25 di settembre non è previsto il servizio mensa per tutte le scuole di ogni ordine e grado che si traduce nella frequenza scolastica per i primi 15 giorni solo in orario antimeridiano.

Il servizio trasporti invece sarà attivo dal primo giorno con capienza dei mezzi al 100% trattandosi di tratte non superiori ai 15 minuti.

Da lunedì 28, sperando di aver avuto notizie certe sul personale e sul refettorio, si potranno avviare i rientri pomeridiani per le scuole dove era previsto.

In ogni caso la scuola primaria di Lugagnano perderà un rientro settimanale in quanto la sorveglianza mensa sarà affidata alle insegnanti e non più alla cooperativa mentre quella di Sona spalmerà il suo unico giorno di rientro in più turni nella settimana.

Sarà da vedere se e come le cooperative e l’Amministrazione comunale riusciranno a organizzare e implementare i servizi del doposcuola.

In questi ultimissimi giorni prima del suono della campanella, dirigenti e insegnanti stanno incontrando in modalità virtuale i genitori, in particolare quelli che iniziano il primo anno di materna, primaria e secondaria di primo grado, per informarli sulle procedure adottate per la ripartenza.

In attesa che si stabilizzi il tutto è fondamentale per i genitori e gli alunni tenere monitorato il sito della scuola e il registro elettronico dove saranno pubblicate tutte le informazioni e gli eventuali cambiamenti.

Una partenza in salita appunto che richiede al personale scolastico grande spirito di iniziativa, agli alunni tanto spirito di adattamento e alle famiglie la santa pazienza.