Scuola di Lugagnano: un muro di gomma che coinvolge tutti?

Nelle scorse settimane, i genitori degli alunni frequentanti l’Istituto Comprensivo e la Scuola Materna paritaria di Lugagnano, hanno ricevuto un sondaggio predisposto dal Comitato Genitori per poter esprimere il proprio parere sugli orari scolastici, sul servizio mensa e sui progetti formativi delle nostre scuole primarie e secondarie. Il Comitato ha fatto circolare il sondaggio spinto da quanto emerso dal Consiglio d’Istituto del 26 settembre e successivamente nella assemblea del 30 ottobre. In queste occasioni si è ipotizzata una revisione dell’orario scolastico in corso, revisione che secondo la maggioranza andava valutata sulla base del parere dei genitori.

 

L’efficiente macchina organizzativa del Comitato in brevissimo tempo ha preparato il sondaggio e ha deciso di procedere anche quando la Dirigente Cattaneo ha espresso parere contrario in quanto la possibilità di un cambio orario era venuta meno.  Il Comitato prosegue il progetto, anzi lo amplia chiedendo il parere su altri aspetti inerenti il servizio scolastico. Si occupa della distribuzione attraverso il fondamentale aiuto dei rappresentanti di classe, ne raccoglie i risultati con l’intenzione di presentarli al CdI perché convinto che il parere di chi decide se iscrivere i propri figli all’Istituto o di chi ha i figli che già lo frequentano deve essere una ottima base su cui appoggiare le decisioni relative alla scuola.

 

Passiamo ai risultati. La maggioranza è favorevole all’orario attuale della scuola primaria (settimana corta con due rientri pomeridiani) ma 111 genitori sono interessati all’inserimento di una classe a tempo pieno. La maggioranza è favorevole al mantenimento dell’orario in corso anche alla scuola secondaria (settimana lunga) ma la differenza di voto con le altre proposte non è netta. I voti di chi è soddisfatto del servizio mensa sono 155 contro i 110 degli insoddisfatti. Decisamente più netta la differenza tra i 226 soddisfatti dei progetti formativi e i 41 insoddisfatti. Tra le proposte di nuovi argomenti da trattare prevalgono il potenziamento della lingua inglese, l’inserimento di una seconda lingua, corsi di informatica/comunicazione e social network, progetti educativi al rispetto dei valori e al rispetto di se stessi e degli altri, progetti educativi sull’affettività e il sesso, corsi di educazione stradale, approfondimenti sullo sport, corsi di musica e teatro. Da segnalare anche alcune richieste di innovazione su corsi o uscite didattiche che si ripetono nella stessa formula da anni. Richiesti anche scambi culturali e incontri con personaggi di spicco e di esempio per gli alunni. E’ doveroso precisare che la gran parte degli argomenti richiesti sono già trattati  nel POF.

 

Ma c’è un numero che mi preme sottolineare, i sondaggi raccolti sono stati 311. Gli alunni dell’Istituto sono circa 780 e quasi altri 200 sono quelli della Scuola Paritaria. Altro numero interessante è il 3, il numero dei genitori presenti al CdI di ieri sera. Ieri all’ordine del giorno la componente genitori avrebbe dovuto esporre i risultati del sondaggio ma a quel punto non ci sono neppure arrivati perché per ore si è discusso della approvazione del Piano Offerta Formativa. Discussione sterile in quanto i progetti sono presentati e decisi dal Corpo Docenti a giugno per quanto riguarda gli esperti esterni e a settembre per gli altri.

 

Allora i docenti su quale base elaborano i progetti? Anche sul confronto con i genitori agli incontri di classe. Forse allora le domande da porre sul sondaggio dovevano essere diverse, tipo “sapete che potete proporre progetti formativi alle maestre?”, “sapete quali sono i compiti del CdI?”, “sapete da chi è formato’”, “sapete che potete parteciparvi?”, “sapete che se non passate dalla bacheca o dalla segreteria (il sito non è quasi mai aggiornato) non avete modo di sapere le date del Consiglio?”. In Consiglio la componete genitori lamentava la mancanza di progetti educativi richiesti da anni e chiedeva chiarimenti sulla distribuzione dei fondi a fronte dei costi diversi mentre la componente docenti precisava che ogni progetto funziona bene e che quando chiedono ai genitori della propria classe nessuno ha qualcosa da dire. Il dibattito si è dilungato anche se il Presidente ha precisato più volte che il Consiglio non è l’organo competente per quella discussione.

 

Praticamente un muro di gomma dove tutto rimbalza perché nessuno ammette le proprie mancanze e si prende le proprie responsabilità. Eppure il dialogo dovrebbe essere semplice visto che sia i genitori che i docenti lavorano per il bene degli alunni.