Scout di Lugagnano: prosegue la collaborazione con il Baco. Oggi si parla di bomba all’idrogeno

Proseguiamo il progetto di informazione costante sulle attività degli Scout di Lugagnano, in maniera da far conoscere a tutta la comunità – tramite questo sito e tramite la nostra rivista – i progetti che vengono portati avanti dai nostri scout comunali.

Tra questi pubblichiamo periodicamente un’iniziativa su cui il Clan degli Scout di Lugagnano lavora in maniera continuativa: L’analisi ed il commento critico di articoli che appaiono sulla stampa nazionale e che riguardano grandi temi di comune interesse. Oggi si parla della bomba all’idrogeno della Corea del Nord, prima con un articolo apparso sulla stampa nazionale e poi con il commento che ne ha fatto Stefano Scardoni del Clan.

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La Corea del nord fa esplodere una bomba all’idrogeno. La Casa Bianca: una provocazione

da Il Corriere della Sera

Un secondo dopo le 2 (ora italiana) di mercoledì i sismografi in Corea del sud, Giappone e Stati Uniti hanno registrato un terremoto di 5,1 gradi della scala Richter in Corea del nord, a circa 50 km a nord di Kilju, non lontano dal confine con la Cina. L’analisi delle onde sismiche ha fatto subito capire che non si era di fronte a un terremoto di origine naturale, ma provocato da un’esplosione atomica. Poco dopo è giunta la conferma da Pyongyang, che ha reso noto di aver condotto con successo alle 10 (ora locale) un test con una bomba all’idrogeno. L’area dell’epicentro del terremoto coincide infatti con quella dei test nucleari nordcoreani precedentemente effettuati. In un successivo comunicato Pyongyang afferma anche: «La Corea del nord è uno Stato responsabile, non saremo mai noi i primi ad utilizzare armi nucleari né a trasferire tecnologie». La Casa Bianca parla di «provocazione, violate norme internazionali». E ancora: ka Corea del Nord resta tra i paesi «più isolati al mondo. E il suo isolamento – dice il portavoce Josh Earnest – diventa sempre più profondo con questi atti provocatori». Le prime analisi del test peraltro, secondo la Casa Bianca, non concordano con la rivendicazione da parte di Pyongyang di un test di successo di una bomba all’idrogeno. «Stiamo lavorando per saperne di più», ha aggiunto Earnest.

Una speaker alla tv nordcoreana ha detto che Pyongyang ha testato una bomba all’idrogeno «miniaturizzata», elevando «la potenza nucleare» del Paese «al livello successivo» e fornendolo di un’arma «per difendersi contro gli Stati Uniti e gli altri nemici». La dichiarazione afferma che il test – avvenuto a due giorni dal compleanno del 33mo compleanno leader nordcoreano Kim Jong-un – è stato un «perfetto successo». La tv di Stato ha mostrato una fotografia di Kim Jong-un dello scorso 15 dicembre mentre firma il documento che autorizza il test atomico. «Cominciamo il 2016 con il suono emozionante della nostra prima bomba a idrogeno, in modo che il mondo intero guardi alla nostra repubblica socialista e dotata di armi nucleari e al partito dei lavoratori della Corea», ha scritto in un messaggio a mano, recante la sua firma. La televisione ha anche mostrato un secondo ordine, datato 3 gennaio, in cui Kim ha firmato l’approvazione definitiva del test. La notizia è stata accolta con «entusiasmo» da una folla di nordcoreani che ha assistito all’annuncio davanti al megaschermo nella piazza della stazione di Pyongyang.

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Questa notizia mi ha portato ad approfondire la situazione politica della Corea del nord, l’unica dittatura dichiarata al mondo. Non è possibile che nel 2016 esista ancora una dittatore che fa giustiziare la gente per motivi subdoli, che infrange le leggi internazionali facendo esplodere una bomba dalle capacità distruttive enormi  e che instaura una forma di governo basata sulla paura e sulla repressione. Sono cose che lasciano a bocca aperta, di solito sono abituato a leggerle su un libro di storia non su un giornale di cronaca.

Stefano Scardoni

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