Scout di Lugagnano e SOS di Sona: Una giornata di formazione sui temi della sicurezza e del primo soccorso

Abbiamo voluto questa iniziativa con la precisa volontà di alzare il livello di preparazione dei nostri capi scout” ci dicono Giorgia De Martin del Gruppo Scout Lugagnano e Simone Pasetto del Gruppo Verona 24, zona Golosine.

Parliamo di un incontro che si è tenuto domenica 13 marzo nello spazio parrocchiale dietro la chiesa di Lugagnano. Si è trattato di una parziale replica di un evento molto apprezzato dello scorso ottobre, che aveva visto protagonisti gli Scout con i volontari del S.O.S. Sona.

Organizziamo queste giornate che prendono il nome di eventi FO.CA cioé Formazione Capi. Facciamo formazione specifica sul mondo scoutistico e sulle sue varie attività ed aggiungiamo argomenti di utilità quotidiana, come ad esempio la gestione del primo soccorso o dei potenziali pericoli che si incontrano in un campo base. In un campo maneggiamo attrezzature, dispositivi, fuoco, bombole GPL ed altro. Sapere come maneggiarli al meglio ed assumere atteggiamenti preventivi di eventuali pericoli è obbligatorio per i nostri capi –  affermano con decisione Giorgia e Simone -. Il nostro obiettivo è anche stimolarli in modo da essere loro i primi a cercare opportunità per migliorare il loro approccio al ruolo”

“Ad inizio anno – proseguono – li abbiamo incontrati ed abbiamo chiesto loro: cosa potrebbe essere utile per voi? La risposta è stata: cose pratiche. Ed è per questo che abbiamo pensato di coinvolgere il SOS, vista l’ottima esperienza di collaborazione portata avanti negli anni scorsi”.

Giorgia è anche incaricata del coordinamento della branca del reparto. I ragazzi Scout, in base alla loro età, sono suddivisi in branche. “La zona di competenza è molto ampia – precisa Simone e comprende dieci gruppi di Verona, di cui fanno parte Verona 24, Lugagnano, Sommacampagna, Villafranca e Valeggio, tanto per citarne alcuni. I capi hanno la responsabilità di seguire i ragazzi in molte attività che vengono svolte nel corso dell’anno, alcune delle quali in luoghi che richiedono capacità di problem solving e adattamento alle situazioni, come ad esempio la montagna”.

Siamo stati interpellati da Giorgiaci spiegano Michele Dalla Rosa soccorritore ed ex scout e Mario Olivieri consigliere e responsabile dell’area sanitaria S.O.S. – sulla base dell’esperienza congiunta degli ultimi anni. È un piacere partecipare e portare la nostra esperienza. I capi Scout sono ragazzi che rappresentano un target ideale per il nostro bacino di reclutamento dei volontari. Interagendo con loro creiamo il terreno ideale per un loro possibile ingresso nelle nostre fila. Formandoli contribuiamo anche ad alimentare la loro capacità di trasmettere, a loro volta, contenuti e nozioni di primo soccorso, prevenzione dei pericoli e gestione delle situazioni di difficoltà”.

Tra gli organizzatori della giornata formativa anche Nicola Scardoni, volontario al S.O.S. e profondo conoscitore del tema sicurezza e prevenzione e del mondo Scout. “L’obiettivo che il mondo Scout si prefigge da questi incontri è anche far convivere più esperienze formative in ottica allargata ed extraterritoriale. La cooperazione con altre associazioni del territorio come il S.O.S sono promosse e, aggiungo, auspicate. Da più parti possono arrivare competenze che alzano il livello di preparazione dei nostri capi Scout. Il tutto è partito dall’importante stimolo di cooperazione con il S.O.S. che frequentemente buttiamo nella mischia. La bellissima esperienza dello scorso ottobre ha creato molto curiosità. E dove c’è curiosità orientata al miglioramento delle competenze di chi ha responsabilità verso le persone, a maggior ragione bambini e adolescenti, noi ci siamo”.

Gli organizzatori ci tengono a ringraziare la G&P – Centro di Formazione di Dossobuono, ed in particolare Ugo Serpelloni, per l’attrezzatura imprestata all’evento nonché Nicola Cavallini, consigliere S.O.S. ed esperto di sicurezza negli ambienti di lavoro, per la disponibilità durante il momento formativo.

Ben vengano iniziative che sviluppano la cooperazione tra organizzazioni e persone. Ben venga l’impegno dei singoli a pensare, e soprattutto a volere, iniziative e attività che fanno crescere. Ben venga la passione di fare qualcosa di positivo e utile per la propria comunità. Ben vengano persone che si impegnano per tutto ciò, dando l’esempio con l’impegno personale.

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino