“Scarsa attenzione alle fasce deboli!”, “Non è vero”. Continua lo scontro sull’IRPEF

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Continua anche fuori dal Consiglio Comunale lo scontro tra maggioranza ed opposizione a seguito del provvedimento molto discusso – preso nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 22 ottobre – che ha portato ad alcune modifiche all’IRPEF comunale, tra le quelli la più rilevante è sicuramente la decisione di mantenere l’aliquota allo 0,8 %, ma al contempo di abbassare la soglia di esenzione a 10 mila euro.

 

Dura è la posizione del Consigliere di minoranza della Lista Civica Progetto Comune Flavio Bonometti. La riduzione  da 15.000 a 10.000 € della fascia di esenzione dell’addizionale IRPEF comunale è un fatto socialmente  rilevante. Infatti – dichiara al Baco il Consigliere Bonometti – non ci vuole molto per capire che si vanno  a colpire redditi molto bassi e che il peso del pareggio di bilancio, almeno sulla carta, perché sfido chiunque a dimostrare che con la situazione economica attuale entreranno in cassa ulteriori 170.000€, viene fatto ricadere sui poveri. L’attuale gruppo Dirigente, Giunta e Maggioranza, si è trasformato in un contabile, peraltro incompetente, senza anima, venendo meno al ‘ruolo sociale’ che abilmente hanno ‘venduto’ in campagna elettorale. Avessero almeno accettato la proposta che ho formulato di una progressività dell’aliquota. Questo avrebbe spalmato su una platea più ampia e con minor impatto il carico tributario. Non mi risulta peraltro, che ci sia in bilancio un corrispondente aumento delle voci  riferite al ‘sociale’ per l’importo di € 170.000! E’ inoltre ormai insopportabile – indica il Consigliere di minoranza – l’atteggiamento tenuto dall’Amministrazione, che da un lato ricorda che si è appena insediata, che ha trovato un vestito già fatto ecc ecc quando si tratta di scelte gravi e impopolari, tentando di rovesciare le responsabilità sui predecessori o su altri;  mentre quando si tratta di acquisire meriti è pronta a dimostrare, senza peraltro riuscirci, che negli ultimi decenni a Sona hanno amministrato gli Unni e che loro, finalmente, metteranno le cose a posto”.

 

Sul tema molto caldo intervengono per la maggioranza gli Assessori al Bilancio Caltagirone ed ai tributi Forante. “Dobbiamo fare una premessa; l’Amministrazione Comunale, per garantire il pareggio di bilancio si è trovato a dover coprire con le proprie risorse un’importante riduzione di trasferimenti statali di  € 580.000 solo nel 2013. La nuova amministrazione, in linea con la propria scelta politico/programmatica, si è impegnata di non aumentare le imposte e di non intaccare i servizi essenziali per i cittadini ma di potenziare il sostegno verso i settori scuola e sociale. Sono state comunque intraprese azioni di correzione nel contenimento delle spese correnti con la soppressione della linea 33, la convenzione del Segretario Generale con il Comune di Castel d’Azzano, la nuova convenzione con l’Asilo nido di Lugagnano, per un totale di circa 80.000,00 euro nel 2013 che diventeranno circa 140.000,00 nel 2014. Siamo arrivati a questa difficile decisione inerente l’IRPEF – spiegano Caltagirone e Forante – dopo aver valutato con attenzione i destinatari del provvedimento, sia in termini percentuali sulla popolazione sia in termini di reddito minimo e patrimonio posseduto. Teniamo presente che pur essendo lo 0,8% l’aliquota massima stabilita per legge, già in corso dal 2012 e che la generalità di Comuni si è allineata a tale aliquota, molti di questi Comuni limitrofi non hanno previsto alcuna esenzione, mentre il Comune di Sona ha mantenuto i 10.000,00 euro. E’ importante inoltre segnalare che nell’ambito del sociale abbiamo aumentato gli stanziamenti a favore delle fasce deboli da € 16.000 a € 40.000, abbiamo provveduto all’inserimento di lavoratori socialmente utili, abbiamo perfezionato il progetto regionale per l’assunzione a tempo determinato di cinque nostri cittadini attualmente disoccupati e privi di qualsiasi forma di ammortizzatore sociale. Inoltre stiamo per realizzare il Progetto Banca del Tempo. Questo servizio, basato sullo scambio gratuito di ore, andrà a beneficiare su tutti i cittadini garantendo un notevole risparmio sia in termini economici che di tempo”.