Sant’Ambrogio di Valpolicella, il fuoco corre verso le case: fermato dall’elicottero

Charred forest beside a dirt path with rising smoke after a wildfire, blue sky overhead and sparse green trees remaining on the right edge.

Il vento spingeva le fiamme tra gli sterpi e la boscaglia, mentre il fronte dell’incendio avanzava in direzione delle abitazioni. Per alcune ore, nel primo pomeriggio del 9 luglio, in località Monte, a Sant’Ambrogio di Valpolicella, la lotta contro il fuoco si è giocata tra i mezzi schierati sulle strade, le squadre impegnate sul terreno e i lanci d’acqua arrivati dal cielo.

L’allarme è scattato poco prima delle 13, quando numerose telefonate hanno raggiunto la sala operativa dei Vigili del fuoco di Verona. Le segnalazioni indicavano un incendio di vegetazione già esteso, alimentato dalla presenza di sterpi, boscaglia e soprattutto dal vento, che rendeva più difficile contenere l’avanzata delle fiamme.

Sul posto sono intervenuti due mezzi e sette operatori del distaccamento di Bardolino, affiancati da tre squadre di volontari civili del nucleo AIB, l’antincendio boschivo, con altre sei persone impegnate nelle operazioni.

La superficie coinvolta e le condizioni del terreno, in alcuni tratti impervio, hanno però reso evidente che il lavoro delle squadre a terra non sarebbe stato sufficiente. È stato quindi richiesto l’intervento dell’elicottero Drago149, decollato dal nucleo regionale dei Vigili del fuoco del Veneto.

Dall’alto sono iniziati i lanci d’acqua, coordinati con l’azione degli operatori che procedevano sul terreno. Un intervento decisivo per arrestare il fronte dell’incendio prima che potesse raggiungere le case vicine e per impedire alle fiamme di allargarsi verso altre aree di vegetazione.

La fase più delicata è durata circa tre ore. In questo arco di tempo le squadre a terra e l’elicottero sono riusciti a chiudere il perimetro dell’incendio e a fermarne la corsa. Il lavoro, però, non era ancora terminato.

Sono servite altre due ore per raggiungere e spegnere gli ultimi focolai rimasti nascosti tra la vegetazione e sul terreno sconnesso. Una bonifica lenta e necessaria, perché anche una brace apparentemente isolata, soprattutto in presenza di vento, avrebbe potuto riaccendere il fronte.

L’intervento si è concluso alle 17.30, dopo circa cinque ore di operazioni. Le fiamme sono state fermate prima che potessero arrivare alle abitazioni e l’incendio è stato completamente circoscritto.

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