Santa Lucia entrerà anche quest’anno nelle nostre case per la gioia dei più piccoli, nonostante il Covid

“Santa Lucia passerà anche se c’è il Covid?”. Questa è la domanda che probabilmente molti genitori si sono sentiti rivolgere dai loro figli in questi giorni.

Qualche piccolo sarà piuttosto preoccupato che la Santa possa venir infettata e quindi non riesca a portare i doni, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, oppure  che il coprifuoco dalle 22 fino all’alba blocchi la mobilità del suo magico carretto. I bambini molto attenti ai protocolli staranno valutando di lasciare per la Santa e l’asinello anche un gel igienizzante, oltre a qualcosina da mangiare.

Il 2020 è sicuramente un anno memorabile e anche la tradizione di Santa Lucia non è immune ai cambiamenti di abitudini che la pandemia ha portato con sé.

Nei nostri paesi, per esempio, era un momento molto atteso quello del passaggio del suo carretto tra le vie la sera del 12 dicembre, quando tante famiglie si appostavano sui marciapiedi per veder sfilare la Santa vestita di bianco e il suo fedele castaldo, mentre caramelle e cioccolatini venivano lanciati dalla sua postazione, finendo tra le mani dei bambini curiosi e festanti.

A Lugagnano il passaggio della Santa ci sarà, organizzato dal NOI e dal Comitato Genitori, ma seguirà modalità diverse dalla tradizione, per cui i bambini la potranno ammirare sabato 12 rimanendo in auto coi loro genitori, in modalità Drive-in, vicino al campo da calcio di Via Barlottini, dalle 14 alle 17. A San Giorgio in Salici la santa è passata con l’organizzazione della parrocchia – anticipando i tempi – la sera dell’11 dicembre, anche qui in modalità assolutamente ridotte, senza fermarsi. A Sona la Santa sarà presente alla messa di sabato 12 delle 16.30 mentre a Palazzolo si è preferito rimandare a tempi migliori.

Anche a Verona i tradizionali banchetti della Bra non ci saranno quest’anno e questo comporta soprattutto negli adulti un velo di malinconia, perché “là, gh’è paste, là, gh’è fiori, gh’è i zugatoli da un franco,(i zugatoli da siori) ma ghi n’è che costa manco”, come scriveva Berto Barbarani.

Una cosa è comunque certa: anche col Covid Santa Lucia ce la farà ad arrivare di notte nelle case di tutti i bambini di Verona e del Comune di Sona perché lei è una Santa e i santi sono come i supereroi, che non si ammalano mai, ed è indiscutibile che se una Santa riesce a fare fessi tutti i bambini di questo mondo, entrando nelle case senza far rumore, vedendo attraverso un velo spesso senza occhi, viaggiando senza sosta da Sona a Cerea, da Illasi a Lugagnano, da Palazzolo a Zevio, da San Giorgio a Vestenanova in una sola notte, il Covid su di lei non può avere alcun effetto.

Quindi sarà un tredici dicembre sicuramente insolito ma i bambini e le loro famiglie riusciranno a festeggiarlo e forse sarà anche più bello scoprire alla mattina che la straordinaria Lucia, nonostante il coprifuoco, le mascherine, il gel e tutto il resto, è riuscita a portare i regali e i dolcetti tanto desiderati.

Buona Santa Lussia a tutti!

Illustrazione originale di Anna Libardi.