Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di grandi scenografie per farsi riconoscere. Basta una strada di campagna, una sera d’agosto, qualche tavolo che si riempie e quel profumo di cucina che, prima ancora di arrivare nel piatto, racconta già qualcosa del territorio. A San Rocco, piccola contrada di San Giorgio in Salici, Ferragosto torna anche quest’anno ad avere il sapore semplice e riconoscibile della sua sagra.
L’appuntamento è fissato da venerdì 14 a lunedì 17 agosto, in via San Rocco a Sona, con quattro serate dedicate ai piatti tipici e ai sapori tradizionali. Le cucine apriranno ogni sera dalle 19, riportando nel cuore dell’estate una festa che negli anni ha costruito la propria identità proprio attorno alla tavola, alla dimensione raccolta della contrada e a quella convivialità senza troppi fronzoli che resta uno dei tratti più autentici delle sagre di paese.
La formula, del resto, è volutamente fedele alla tradizione. Da moltissimi anni la festa anima per quattro giorni il cortile della chiesa cinquecentesca di San Rocco, nel verde delle colline moreniche, con una proposta gastronomica fortemente legata alla cucina locale: dal risotto col tastasal alle fettuccine al sugo di coniglio, dagli gnocchi al gorgonzola alle grigliate, fino al luccio con polenta, accompagnati dai vini del territorio.
Il manifesto dell’edizione di quest’anno sceglie ancora una volta poche parole molto chiare: “piatti tipici e sapori tradizionali”. È probabilmente questa la chiave di una festa che non prova a trasformarsi in qualcosa di diverso da ciò che è. Una sagra di contrada, legata a un luogo preciso e a un modo di stare insieme che passa anche dal cibo, dalle tavolate e dalle serate estive trascorse senza fretta.
Ma San Rocco non sarà soltanto cucina. Domenica 16 agosto, dalle 10, tornerà anche l’esposizione dei trattori d’epoca, uno degli appuntamenti più caratteristici della manifestazione. Macchine che oggi possono sembrare quasi oggetti da museo ma che, nelle campagne di queste colline, hanno rappresentato per decenni lavoro quotidiano, fatica e trasformazione del mondo agricolo. Già nell’edizione precedente l’esposizione aveva trovato spazio nel piazzale della chiesetta, aggiungendo alla festa un piccolo viaggio dentro la memoria rurale del territorio.
È proprio questo intreccio a dare alla Sagra di San Rocco il suo carattere particolare. Da una parte una festa estiva, con la leggerezza propria delle sere di Ferragosto; dall’altra un legame evidente con una comunità e con un paesaggio che conservano ancora tracce profonde della propria storia agricola.
Nel pieno di agosto, quando molti paesi si svuotano e altri invece si riempiono di feste e appuntamenti, San Rocco sceglie ancora la strada conosciuta: cucina tradizionale, persone che si incontrano e vecchi trattori schierati alla luce del mattino. Una piccola scena di paese che si ripete e proprio per questo continua ad avere senso.
Dal 14 al 17 agosto, quindi, la contrada tornerà ad accendersi ogni sera dalle 19. E domenica mattina, dalle 10, toccherà ai trattori d’epoca riportare per qualche ora nel presente il rumore e le forme di un’agricoltura di altri tempi.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
