Il lungo cantiere del ponte TAV di San Giorgio in Salici entra nella sua fase finale. Domani, giovedì 24 settembre, inizieranno i lavori di asfaltatura del nuovo cavalcavia sull’autostrada A4, un passaggio particolarmente atteso perché rende ormai concreta la prospettiva della riapertura del collegamento stradale.
È l’ultimo importante aggiornamento di una vicenda che Il Baco da Seta segue da anni, accompagnando le diverse fasi di uno dei cantieri più significativi legati alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità sul territorio di Sona.
Ad agosto avevamo documentato il completamento delle due rampe di accesso e della soletta dell’impalcato, con le prove di carico previste per la fine dello stesso mese e l’obiettivo di arrivare successivamente all’apertura al traffico.
L’avvio dell’asfaltatura rappresenta quindi un altro passo concreto verso la conclusione dell’opera. E soprattutto verso il ripristino di un collegamento che manca ormai da quasi sei anni: il cavalcavia venne infatti chiuso al transito a metà gennaio 2021, mentre la demolizione del vecchio ponte avvenne nel successivo mese di marzo.
Da allora, la lunga interruzione ha inevitabilmente inciso sulla viabilità della zona. A segnalarlo al Baco sono anche alcuni cittadini di San Giorgio in Salici, che ricordano come tra i maggiormente penalizzati ci siano stati i residenti di San Rocco e delle aree circostanti, costretti per anni a utilizzare percorsi alternativi e a compiere giri più lunghi per i propri spostamenti quotidiani.
Dalle stesse segnalazioni emerge anche il tema delle compensazioni legate ai cantieri TAV. I cittadini sottolineano come altre zone del Comune di Sona interessate dai lavori abbiano visto realizzare o programmare interventi quali rotatorie, piste ciclabili e altre opere sulla viabilità, mentre nell’area di San Rocco non sarebbero state previste analoghe compensazioni. Una considerazione che i residenti collegano sia alla durata della chiusura del ponte sia al passaggio dei mezzi di cantiere che ha interessato la zona in questi anni.
Il cantiere, intanto, ha vissuto nei mesi scorsi la sua fase più spettacolare con il varo della nuova campata sopra l’autostrada A4. Per consentire il posizionamento della struttura era stata necessaria la chiusura notturna dell’autostrada tra Peschiera del Garda e Sommacampagna. Da quel momento i lavori sono proseguiti con la realizzazione delle rampe, il completamento dell’impalcato e tutte le opere necessarie a rendere percorribile la nuova infrastruttura.
La storia del ponte è stata soprattutto una storia di attese. Quella che inizialmente avrebbe dovuto essere un’interruzione molto più breve si è progressivamente allungata, accompagnando buona parte della realizzazione della TAV nel territorio di Sona. Anno dopo anno, la domanda dei residenti è rimasta la stessa: quando sarà possibile tornare a percorrere quella strada?
Adesso una risposta sembra finalmente più vicina. Domani sull’impalcato arriverà l’asfalto. Un passaggio molto meno spettacolare del grande varo della campata sopra l’A4, ma probabilmente ancora più significativo per chi da quasi sei anni aspetta semplicemente di poter tornare a utilizzare il cavalcavia.
Il ponte di San Giorgio in Salici è ormai entrato nell’ultima parte del suo lungo percorso di ricostruzione. Dopo anni nei quali la grande infrastruttura della TAV ha significato per il territorio anche cantieri, deviazioni e modifiche alla viabilità, l’avvio dell’asfaltatura rende finalmente visibile il traguardo più atteso: il ritorno delle auto sul ponte.
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