San Giorgio in Salici, il Cippo del Feniletto riaccende la memoria di Custoza

Sabato 27 giugno, presso il Cippo del Feniletto a Rosolotti di San Giorgio in Salici, si tiene la cerimonia commemorativa in occasione del 160° anniversario della Battaglia di Custoza, combattuta durante la Terza Guerra d’Indipendenza.

Questo appuntamento ricorda anche il decimo anniversario del restauro del piccolo monumento. Ma c’è anche un’altra data da tener presente, sono i 150 anni dalla sua posa. 

L’esistenza del cippo è infatti documentata in una lettera del 22 febbraio 1877, in cui il proprietario Ugo Cavazzocca Mazzanti scriveva al Segretario comunale di Sona: “Lo avverto che ho esaminato la Guglia del Finiletto e riscontrai la seguente iscrizione”, a cui seguiva l’elenco dei nomi.  Il monumento ricorda 4 ufficiali austriaci e un soldato ignoto italiano del 19° Fanteria, caduti il 24 giugno 1866.

La cronaca di quei drammatici momenti è descritta dal capitano Luigi Chiala nel suo libro sulla battaglia di Custoza del 1866: “Sembra che gli Austriaci non si fossero ancora accorti della presenza del 19° reggimento Brescia sulle alture presso il Feniletto, quando il 2° battaglione di quello, che stando ad est del Feniletto era più avanzato e meno coperto degli altri, visto muovere truppe nemiche in quella parte (reggimento Benedek che proseguiva la sua marcia per coprire il fianco sinistro della brigata Piret procedente su Oliosi) cominciò il fuoco. Allora l’artiglieria austriaca volse colà i suoi tiri, e il 4° battaglione Benedek che seguiva in seconda linea, cambiò di direzione a sinistra e marciò su Tese contro la destra di quel battaglione, mentre che gli altri due battaglioni Benedek (2° e 3°) si avanzarono tra Tese e Feniletto”. 

Oggi il monumento è inserito nel circuito del MuDRI (Museo Diffuso del Risorgimento) dell’area dell’Alto Mincio. L’evento è promosso dall’associazione culturale Gruppo Storico d’Arma, in collaborazione con il Comune di Sona. “La cerimonia rappresenterà un momento di riflessione e di memoria collettiva, ma anche l’occasione per ricordare il valore del lavoro svolto da associazioni, volontari, enti e cittadini che hanno contribuito a conservare una testimonianza significativa della storia locale”, spiegano dal Comune di Sona.

Il cippo sorge in una suggestiva cornice di vigneti curati, che richiamano il duro lavoro della terra. La struttura, formata da una serie di pietre sovrapposte, si sviluppa come una guglia che culmina con una croce, simbolo religioso ma anche emblema della vita e del sangue donati per la patria. 

Il programma della giornata si aprirà ufficialmente alle 9.30 con il ritrovo dei partecipanti in via Fenilon, presso l’azienda agricola Bortolazzi. Alle 10 avrà inizio la parte solenne della cerimonia con l’Alzabandiera, l’onore ai Caduti e la deposizione della corona d’alloro ai piedi del monumento.

Don Pivatelli benedice il cippo nel 1866

A seguire i parroci di San Giorgio in Salici don Giovanni Bendinelli e don Gianni Barlottini celebreranno la Santa Messa all’aperto, mentre alle 11 la parola passerà alle autorità presenti per i discorsi istituzionali e gli interventi commemorativi. Al termine della mattinata, l’evento si concluderà con un momento di convivialità grazie al rinfresco che verrà offerto a tutti i partecipanti. 

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Nota a margine della vicedirettrice

All’evento prenderanno parte i rappresentanti delle associazioni d’arma del territorio, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della sezione di Oliosi, i rappresentanti della provincia di Verona e delle amministrazioni comunali di Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Peschiera del Garda, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona. 

Sarà inoltre significativa la partecipazione di alcuni cittadini austriaci in divisa militare d’epoca.

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Valentino Venturini
Nato a Cerea il 14 febbraio 1941. Residente a S. Giorgio in Salici dal 1949. Sposato con quattro figli, ho esercitato la professione di tecnico di anatomia patologica. Appassionato di ricerche storiche, ho raccolto i dati della parrocchia di S. Giorgio e dell’Oratorio di S. Rocco dal 1028 al 1940 circa, dell’Asilo don Panardo e del Campanile. Sono componente del gruppo storico del Comune di Sona.