San Giorgio in Salici: Elisa Venturelli passa il testimone alla Scuola dell’Infanzia dopo più di undici anni

Two adults stand outdoors behind a wire fence, each holding up a white T-shirt with Italian slogans; man with pink cap and sunglasses on the left, woman in a blue dress on the right, bouquet of flowers behind them. The shirts contain Italian phrases about the president and staying calm.

Per la Scuola dell’Infanzia di San Giorgio in Salici si chiude un’era. Dopo più di undici anni di servizio volontario, Elisa Venturelli lascia la guida del comitato di gestione. Un lungo percorso, iniziato nel 2014, che si conclude oggi con un avvicendamento pianificato e sereno. Elisa ha traghettato l’istituto paritario attraverso le sfide più complesse dell’ultimo decennio. L’abbiamo incontrata per tracciare il bilancio di questo mandato e capire quali prospettive si aprono per il futuro della scuola.

Elisa, undici anni alla guida di un’istituzione così delicata sono un bel traguardo. Com’è iniziata questa avventura?
Tutto è iniziato in modo molto naturale, come mamma. Ho tre figlie e tutte hanno frequentato questa Scuola dell’infanzia. Ed è così che ho sentito il dovere ed il desiderio di mettermi in gioco in prima persona e sono diventata presidente del comitato di gestione. Non avrei mai immaginato che quel percorso sarebbe durato così a lungo.

Gestire una scuola paritaria richiede competenze e molto tempo. Come hai conciliato questo incarico con la professione e la sfera privata?
E’ stato un percorso di crescita anche per me, ho imparato molto di come funziona una scuola paritaria, che non ha purtroppo le stesse risorse economiche di una scuola statale e i molteplici aspetti normativi. Ma la cosa più importante è stata sicuramente la relazione con il personale e le famiglie. Nella vita di tutti i giorni lavoro in ambito assicurativo ma negli ultimi anni è diventato molto più impegnativo e ho meno tempo a disposizione.

È stato proprio questo cambio di ritmi a spingerti a passare la mano?
Sì, ma non solo. La mia è una scelta del tutto volontaria, serena e presa al momento giusto. Dopo tanti anni intensi, ho deciso che era arrivato il momento di passare il testimone ad un altro genitore a cui affidare la scuola.

Le voci corrono veloci e la notizia del nuovo presidente ha già portato molto entusiasmo. Chi raccoglierà ufficialmente la tua eredità?
Sono felice di passare l’incarico a Moris Vantini, papà di due bimbe che frequentano la scuola. E’ una persona molto conosciuta in paese. So che la Scuola dell’infanzia è in ottime mani. A Moris auguro di cuore di portare avanti questo cammino con il mio stesso entusiasmo e di raggiungere nuovi e bellissimi traguardi.

Guardando retrospettivamente al tuo operato, quali sono state le criticità maggiori che hai dovuto affrontare?
Le sfide non sono mancate, a partire dai momenti imprevedibili e complessi della gestione della pandemia da Covid, che ha cambiato anche il mondo della scuola. Ma la nostra sfida più grande e costante è stata quella economica. Quando sono arrivata, la scuola portava sulle spalle il peso di un mutuo importante, stipulato per una ristrutturazione avvenuta alcuni anni prima.

Il bilancio delle scuole paritarie è un tema centrale per il territorio. In che modo siete riusciti a garantire la sostenibilità finanziaria della struttura?
Giorno dopo giorno, un passo alla volta e grazie alla collaborazione con i vari comitati di gestione che si sono succeduti. E oggi posso dirlo con orgoglio: grazie all’impegno di tutti, di quel mutuo ne è stata pagata una buona parte. Una gestione attenta dei costi, l’attenzione a non “sprecare nulla” pur garantendo la qualità, ci ha permesso comunque di mantenere un ambiente bello, accogliente, sicuro e a misura di bambino.

Nelle sue considerazioni finali, l’ex presidentessa ha voluto rivolgere il ringraziamento più grande e profondo a tutto il paese di San Giorgio: alle singole persone, alle famiglie e alle associazioni del territorio che non hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Un sostegno che si è rivelato vitale per superare i momenti difficili. Un pensiero colmo di gratitudine è andato a tutto il personale della scuola e ai membri del comitato di gestione, compagni di viaggio preziosi.

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Il testimone passa ora a Moris Vantini, chiamato a dare continuità a questa gestione. Il compito sarà quello di dare continuità a questa gestione. A lui va il nostro più grande in bocca al lupo!

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Elisa Oliosi
Nasce il 28 febbraio 1985 e risiede a San Giorgio in Salici da sempre. Si è laureata in Lingua e Letteratura Moderna e Contemporanea per poter insegnare: ciò che ha sempre sognato. Ora insegna Letteratura e Storia presso l'Istituto Tecnico di Bussolengo. E' sposata con Carlo, un collega di università, e ha due bambini.