San Giorgio, è morto don Vigilio Barbessi dopo un’intera vita spesa per gli altri

Don Vigilio in Ecuador durante la sua missione. Sopra don Vigilio il giorno dell'ordinazione a San Giorgio il

Ha concluso la sua missione terrena ed è tornato alla casa del Padre la scorsa notte all’una padre Vigilio Barbessi Gaiardoni, sacerdote salesiano, di San Giorgio in Salici e lì ordinato il 29 marzo 1969.

Una gravissima malattia del sangue lo aveva costretto al ritorno in Italia dalla sua terra di missione, l’Ecuador, quasi un anno fa per le indispensabili cure mediche. Lo ripeto “costretto” dai medici e dai suoi superiori perché lui avrebbe voluto rimanere per sempre là in mezzo alla sua gente.

Finchè ha potuto, veniva a celebrare una S. Messa, la domenica in parrocchia, ma piano a piano le forze sono venute a mancare e ha dovuto rinunciare anche a questo servizio che faceva con grande entusiasmo. Nelle sue omelie non mancava mai di raccontare qualche piccolo episodio della sua missione o narrare qualche aneddoto sulla vita di San Giovanni Bosco di cui si sentiva figlio amato.

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Ordinazione don Vigilio 29.3.1969
Don Vigilio il giorno dell’ordinazione a San Giorgio il 29 marzo 1969. Sopra Don Vigilio in Ecuador durante la sua missione.

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Ieri mattina presto la notizia della sua morte è stata annunciata dai rintocchi del “campanone” col suono riservato alla dipartita di un sacerdote. Quando la gente l’ha sentito, ha capito della nuova perdita di un prete.

Don Vigilio, che era nato il 24 giugno del 1939, era ben voluto in paese, quando tornava per riposo e veniva a San Giorgio, tutti lo salutavano con grande piacere, lui era sempre sorridente e pronto a raccontare della sua gente che tanto amava.

Era molto legato al Gruppo Missionario che da sempre opera a favore anche della sua missione ecuadoregna, tanto che aveva voluto legare il nome di San Giorgio in Salici ad una sua opera in quella terra.

Cito solo una testimonianza d’affetto, ma sono molte quelle sentite dalla gente, “era amato ed apprezzato per la sua semplicità, umiltà e operosità, ma soprattutto perché condivideva con la sua gente le sofferenze della vita e lottava per dare loro un futuro migliore”.

Lascia la sorella Silvia e il fratello Tarcisio, oltre a numerosi nipoti e pronipoti.

La sua morte arriva a pochi giorni di distanza da quella di un altro sacerdote di San Giorgio, don Alessandro Speri deceduto lo scorso sei luglio. Si svolgeranno martedì 21 alle 10 i funerali nella chiesa parrocchiale.

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Nato a Cerea (Verona) il 14.2.41. Residente a S. Giorgio in Salici dal 1949. Sposato con 4 figli ho esercitato la professione di tecnico di Anatomia Patologica. Appassionato di ricerche storiche ho raccolto i dati della parrocchia di S. Giorgio e dell’Oratorio di S. Rocco dal 1028 al 1940 circa, dell’Asilo don Panardo e del Campanile. E' componente del gruppo storico del Comune di Sona