San Giorgio: domenica un recital musicale sui canti spiritual dei neri d’America

In questa estate così piena di eventi culturali sul territorio, San Giorgio in Salici offre domenica prossima 26 luglio uno spettacolo di grandi fascino e suggestioni.

Presso la chiesa parrocchiale, alle 21, si tiene infatti “Ad ali spiegate”, un recital musicale sui canti spiritual dei neri d’America.

“Come può un corpo che lavora chino su un campo per 10 o 15 ore al giorno, lontano da casa, ridotto in schiavitù come una bestia, come può questo corpo avere ancora voglia e fiato per cantare? Forse – spiegano gli organizzatori dell’evento – quel corpo straziato in effetti la voglia non l’avrebbe, se non fosse per la spinta che gli arriva dall’interno, se non fosse per l’anima, che ancora spera, che comunque prega, che nonostante tutto canta. L’uomo bianco parla all’ uomo nero di Gesù, della croce e gli racconta le storie della Bibbia, di Mosè, di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. E l’uomo nero, invece di mandarlo alla malora, lui e la sua Bibbia, ci crede, anzi vuol saperne di più e tra le righe del Vecchio e del Nuovo Testamento legge anche la sua storia di deportato, di esule, di schiavo e sente che anche per lui si apre la porta di una speranza: se Dio ha liberato il popolo ebreo dalla schiavitù d’Egitto, libererà anche il suo popolo”.

“E quella vicenda orrenda di schiavitù, di tratta umana, di commercio di braccia e mani, di cui l’uomo europeo cattolico si macchia, senza vergognarsene e pentirsene mai abbastanza, produce un frutto inaspettato e paradossale: il canto spiritual. E così – proseguono gli organizzatori – lo schiavo nero insegna al padrone bianco cosa significa essere davvero cristiano, sublimare la sofferenza con la fede, farsi davvero come Cristo in croce portatore di senso e di speranza, anche in mezzo allo sporco degrado delle catene. Ma sappiamo bene che le catene non sono solo quelle di metallo; ci sono catene invisibili, oggi come sempre, qui come ovunque, che non percepiamo attorno ai polsi, ma che sentiamo conficcate e agganciate al cuore come zavorre. Le nostre debolezze, le paure, le malattie… La ruggine altrettanto invisibile di queste catene può logorare non soltanto il nostro corpo, ma il cuore, l’anima e con essi le relazioni con gli altri, con il resto del mondo. Incontrare l’altro, unire le proprie fragilità, per riconoscerle, accettarle e trovare la forza per spezzare anelli di ruggine, dare fiato insieme ad altre voci alla dignità di una schiena che può ancora ritrovare la sua verticale e di occhi che possono ancora rivolgersi al domani, senza paura”.

Il recital vede la partecipazione di Laura Gambarin, scrittrice, attrice e cantante, e di Gianluigi La Torre, pianista e cantante. Le voci sono quelle del Coro “Gardart” (nella foto sopra), composto da una quarantina di coristi dei quali tredici risiedono nel nostro Comune.

Una serata assolutamente imperdibile.

Nel VIDEO un momento del recital “Ad ali spiegate”.

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