Salvini: “Farò guerra ai negozi di cannabis light”. Anche a Sona se ne è già discusso, con qualche sorpresa

Da oggi comincia una guerra via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città. Gli spacciatori non li voglio, la droga fa male.” Parole del Ministro Matteo Salvini, che preme sull’acceleratore in vista delle prossime elezioni europee.

Un tema caldissimo che sta spaccando la maggioranza al Governo, ma che ha anche diviso la politica locale sonese. Il Consiglio comunale del 28 aprile scorso ha in un certo senso anticipato il tema, dato che i gruppi di minoranza Lega e Progetto Comune hanno proprio presentato una mozione sul tema.

Alla luce di effettivi danni che la cannabis causa alla salute, chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di farsi carico della problematica hanno spiegato i Consiglieri di minoranza – attivando tutte le possibili azioni per limitare la diffusione dei distributori/negozi“.

Si propone anche qualche esempio di intervento, tra cui l’emissione di eventuali ordinanze che non permettano l’apertura di negozi di cannabis light ad una distanza inferiore di 500 m da scuole, luoghi di culto e centri culturali aperti al pubblico; l’adozione di provvedimenti che impegnino la polizia locale in controllo specifici e periodici, prevedendo, inoltre, sanzioni pecuniarie graduate. I consiglieri che hanno firmato la presente mozione sono Gaspare Di Stefano, Edgardo Pesce e Antonella Tortella della Lega e Flavio Bonometti e Nicolò Ferrari di Progetto Comune.

La mozione ha indubbiamente creato un vivace dibattito durante il Consiglio, facendo emergere opinioni di diversi Consiglieri, anche all’interno della maggioranza.

Il Consigliere Paolo Bellotti, capogruppo della Lista PerSona al centro, ha messo in dubbio la competenza sul tema da parte dell’amministrazione comunale, in quanto “rientra tra le competenze del Governo centrale“. Il voto dei consiglieri di PerSona al Centro è stato contrario.

E’ intervenuta anche il Consigliere Antonella Dal Forno della lista Valore Famiglia, che, pur condividendo l’opinione dei consiglieri di PerSona al Centro in merito ai ruoli e alle competenze di Comune e Stato, ha votato a favore della mozione della minoranzaperché è opportuno fare chiarezza soprattutto ai giovani riguardo a ciò che è droga e ciò che non lo è, e cosa crea dipendenza. Mi auguro, inoltre, che il Governo con tempestività emani le opportune leggi a tutela della salute pubblica“.

Il primo cittadino Gianluigi Mazzi ha espresso il proprio scetticismo relativamente alla mozione presentata: “Durante il primo Consiglio comunale giurai sulla Costituzione italiana; uno dei miei compiti è far rispettare le leggi. Posso non essere d’accordo su alcune questioni, come era stato, ad esempio, sui matrimoni tra omosessuali, – conclude il sindaco Mazzi – ma non posso permettermi di andare contro le istituzioni o la legge dello Stato, mettendo a rischio la mia persona o il Comune come ente“.

Pur con tutta la minoranza favorevole (anche il Consigliere Moletta si è associato) e il voto fuori dal coro di Valore Famiglia, la maggioranza ha bocciato la mozione.

Tuttavia, stando così le cose, non possiamo escludere di ritornare sul tema, dato che potrebbero nascere interessantissimi sviluppi a partire da interventi di esponenti della politica nazionale. 

Durante lo stesso Consiglio comunale Lega e Progetto Comune hanno presentato altre due mozioni, che approfondiremo sul nostro sito prossimamente.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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