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La vicenda è nota e si trascina da anni. Stante la cronica carenza di una sede, il prestigioso corpo Bandistico di Sona è costretto a trovarsi per tenere le prove in sala consigliare, nelle sere di lunedì e giovedì. Prove che però capita vengano impedite perché proprio in quelle sere si tengono le sedute del Consiglio Comunale.

 

Questo problema aveva causato anche una clamorosa forma di protesta, in occasione del Consiglio Comunale del 30 marzo 2009. La seduta di Consiglio era iniziato alle 18.30 e verso le 20.30, dopo due ore molto tirate, i Consiglieri si erano presi una breve pausa per mangiare qualcosa nella saletta adiacente il Consiglio. A questo punto il colpo di scena: sul campo di calcetto, situato proprio accanto alla sala consigliare, si erano radunati circa una cinquantina di membri del Corpo Bandistico di Sona, che – con evidente intento provocatorio – avevano suonato alcuni pezzi, aperti dall’Inno di Mameli e chiusi dal Silenzio.

 

Il commento del Sindaco Gualtiero Mazzi fu laconico: “mi sembra che ci sia del disappunto in quanto con la seduta del Consiglio abbiamo occupato la sala dove loro il lunedì tengono le prove”. Oltre ad aggiungere una battuta sul fatto che “avrei preferito che avessero suonato anche il Va Pensiero”…



Ora la Lista Civica L’Incontro e il Gruppo Misto hanno presentato al Sindaco un’interpellanza chiedendo – vista “la carenza di spazi comunali a disposizione dell’attività del Corpo Bandistico di Sona” e considerato “che tale associazione, fiore all’occhiello del nostro Comune, svolge ormai da molti anni le prove settimanali nei giorni di lunedì sera e giovedì sera presso la sala consiliare di Sona, all’interno della quale la passata amministrazione Bonometti aveva fatto alcuni interventi allo scopo di migliorarne l’acustica proprio per favorirne l’utilizzo da parte dello stesso Corpo Bandistico” – di scegliere, a partire dal prossimo Consiglio, quale giorno per le sedute serali del Consiglio Comunale di Sona, un giorno diverso dal lunedì e dal giovedì.

 

Restiamo in attesa di conoscere il seguito della vicenda.

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.