“Salire le stelle”. Un corso dell’Università Popolare di Sona racconta la Divina Commedia come un viaggio verso la felicità

Quest’anno ricorrono i settecento anni dalla morte di Dante e anche Sona ha celebrato l’evento tramite un corso organizzato dall’Università Popolare.

“Salire le stelle: guida alla lettura della Commedia” è il titolo del percorso, che si compone di quindici incontri della durata di due ore ciascuno, on line, tenuti da Mirco Cittadini, responsabile e socio fondatore della Cooperativa Sociale Aribandus, appassionato di teatro e soprattutto di Dante.

“Per passione – ci racconta Cittadini – da più di dieci anni mi dedico allo studio e alla divulgazione della Commedia. Negli ultimi anni ho realizzato moltissimi eventi di divulgazione dantesca in presenza, ma anche on line tramite dirette Facebook, e a breve, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 18 e con Alessandro Anderloni, lavorerò ad un progetto sul Paradiso di Dante, che vedrà coinvolte persino le scuole dell’infanzia. A Sona ho condotto lo scorso anno un micro percorso di tre incontri su Dante come poeta della felicità”.

Invece il corso dell’Università Popolare di Sona è più corposo e intende mostrare gli aspetti più significativi delle cantiche, cercando sempre di riascoltare il messaggio di Dante non solo dal punto di vista letterale, ma anche dal punto di vista etico e simbolico, attraverso i canti più famosi e i personaggi più affascinanti, come il V dell’Inferno, dove si trovano i lussuriosi Paolo e Francesca, il XXVI dove si incontra Ulisse e il XXXIII dove appare il conte Ugolino, il I del Purgatorio dove compare il suicida Catone o il XIII del Paradiso dove viene esaltata la figura di Cangrande della Scala.

Il corso ha attirato l’interesse non solo dei residenti del Comune di Sona e limitrofi, ma addirittura di Brescia, Milano, Legnano, Catania e tre persone addirittura seguono da oltre oceano: due da Buenos Aires e una dal Brasile.

Questo dato è estremamente positivo e fa riflettere sull’interesse nei confronti della Divina Commedia e sulla sua attualità.

“Io non credo – spiega Cittadini – che Dante sia nostro contemporaneo o sia a noi vicino (perché la nostra società fatica ad ascoltare il messaggio dantesco, specie quello paradisiaco, ma si adagia più negli abissi dell’Inferno), ma se per attualità intendiamo una “spinta ad agire”, io credo che Dante sia per noi quanto meno necessario, su tantissimi aspetti, sociali, politici, spirituali. Dante scrive la Commedia per allontanare i viventi da una condizione di miseria e per condurli in questa vita verso la felicità. Ecco, la Commedia porta in 14233 versi delle istruzioni pratiche per essere felici. Istruzioni disseminate lungo tutto il poema. Il viaggio è un viaggio lungo, forse anche impegnativo, ma ne vale la pena. Sempre”.