Sabato a Sona “La Passione di Maria”, intenso spettacolo con l’Associazione Culturale Gardart

Appuntamento di grande intensità culturale, artistica e religiosa quello che si tiene sabato prossimo 12 marzo nella Chiesa Parrocchiale di Sona.

Alle 20.45, infatti, l’Associazione Culturale Gardart – di cui fanno parte molti cittadini del nostro Comune – presenta lo spettacolo “La Passione di Maria”, dalla Lauda di Jacopone da Todi.

Più conosciuta con il primo verso “Donna del paradiso”, “La Passione di Maria” è la più nota lauda di Jacopone Da Todi, francescano vissuto nella seconda metà del 1200, il più antico esempio di lauda drammatica giunto sino noi, costruita interamente in forma di dialogo (Gesù-Maria-Nunzio), di grande rilevanza storico-linguistica per il particolare uso del volgare.

L’idea registica è di presentare un’inedita lauda recitata e cantata, inserendo brani scelti dal repertorio religioso classico (Laudario di Cortona del sec. XIII,  Monteverdi,  Grancini,  Pergolesi, ecc.) eseguiti  con arrangiamenti moderni  dagli stessi attori e da un coro (i testi latini sono tradotti e cantati in lingua moderna per favorirne la comprensione).

Nel libretto offerto allo spettatore, è inserito il testo originale della lauda in volgare con traduzione a fronte e i testi originali delle canzoni con traduzione in italiano.

La coreografia è stata pensata per la navata di una chiesa o in una piazza o cortile, dove Maria si muove lungo un percorso rettilineo, che porta alla croce, immersa in una amplissimo abito rosso simbolo del sangue di Cristo e di tutta l’umanità. Maria lentamente si avvicina alla croce e alla fine l’abbraccia raccogliendo nel pianto tutto il sangue (il suo abito) sparso per la redenzione degli uomini, ottenuta grazie al sacrificio del figlio, ancora una volta da lei accettato con il proprio “amen”.

La Lauda racconta di un Nunzio (forse lo stesso Angelo che annunziò a Maria la nascita di Gesù) che porta la notizia della condanna di Cristo e della sua crocifissione. Maria implora soccorso e cerca di evitarne la passione. Alla fine implora suo figlio di mostrare la propria divinità e salvarsi. Inascoltata si strugge nel dolore desiderando di condividerne la morte e la sepoltura.

Un coro (simbolo dell’umanità) fa da corona alla passione di Maria ed una voce fuori campo (il Cristo) dialoga con Lei al centro del componimento.

L’originalissima e inedita messa in scena, vede protagonisti gli attori/cantanti Laura Gambarin e Gianluigi La Torre, dell’ Associazione culturale GardArt di Desenzano del Garda, accompagnati dal coro GardArt di circa 40 elementi (nella foto), nato appositamente per questo spettacolo. L’idea registica è di Walter Peraro.

L’ingresso è libero.

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