S.O.S. e l’emergenza

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Pubblichiamo un interessante articolo di Alfredo Cottini, vice presidente del S.O.S., che illustra la gestione dell’emergenza sanitaria.

 

A fronte degli ultimi interventi apparsi sul Forum di questo sito, ci è sembrato opportuno cogliere l’opportunità, riservataci dalla redazione del Baco da Seta, di avere questo spazio di comunicazione per raccontare un po’ di S.O.S. Servizio Operativo Sanitario e delle sue peculiarità.

 

Ci rendiamo conto che l’Associazione non è conosciuta da tutti e in questo senso sono comprensibili le considerazioni a volte errate che nascono all’interno della nostra comunità. Del resto, come per tutte le realtà associative, la conoscenza deriva o da un contatto diretto (socio), o indiretto (amico, parente di un socio, simpatizzante) o da una situazione personale in cui si è avuto bisogno di quel particolare servizio.

 

S.O.S. è una O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che opera nell’ambito dell’Urgenza ed Emergenza Medica sul territorio (quindi servizi sanitari extra-ospedalieri). Operiamo all’interno dei confini della ULSS 22 di cui fa parte anche il nostro Comune.

 

Con l’ULSS 22 abbiamo in essere una convenzione (o meglio un contratto di adesione) che definisce e regola i servizi che svolgiamo. Sin dalla nostra nascita, avvenuta nel 1990 (quest’ anno festeggiamo i 20 anni di attività), ci siamo dedicati principalmente al servizio di emergenza sul territorio, caratterizzato dalla presenza di nostri mezzi di soccorso che ospitano a bordo un medico. Il medico è da sempre uno specialista di area critica (Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso, Chirurgia d’Urgenza).

 

Una nostra ambulanza con medico a bordo, è presente in sede a Sona (sopra l’ufficio della Polizia Municipale) dal Lunedì al Venerdì dalle 19.30 alle 06.30 e dal Venerdì sera dalle ore 19.30 a Lunedì alle ore 6.30 (quindi H 24).



Da 13 anni a questa parte il servizio di emergenza è stato esteso anche alla fascia diurna (Lunedì-Venerdì 07.30-19.30) con la presenza in ambulanza di un Infermiere, proveniente anch’esso da reparti di aerea critica. Medico e infermiere sono quindi alternati nel servizio e l’ambulanza in linea di emergenza è sempre una sola.

 

Entrambi i mezzi sono a disposizione del S.U.E.M. 118 di Verona (Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica), che è l’unico ente, secondo le normative vigenti in materia, deputato a gestire e coordinare l’emergenza sanitaria sul territorio. Un cittadino quindi, che necessiti di allertare una mezzo di soccorso, E’ OBBLIGATO a chiamare il 118. Eventuali chiamate urgenti che arrivano direttamente a noi sul nostro numero privato, vengono dirottate sempre al 118.



C’è una spiegazione dietro questa prassi, non è un tentativo di scaricare le responsabilità: il territorio (considerando in questo tutta la provincia di Verona) è molto vasto, orograficamente articolato (pianura, collina, montagna, lago) e dispersivo.

 

I mezzi di soccorso non sono infiniti ed in particolare quelli qualificati come mezzi primari (cioè quelli con medici o infermieri a bordo) non sono molti. E quindi vanno gestiti con oculatezza. Esiste inoltre un’altra variabile legata alla valutazione della richiesta di intervento: ormai, avendo frequentato almeno una volta un Pronto Soccorso, tutti sappiamo che i servizi di urgenza vengono classificati secondo una scala di gravità ed associati ad una gradazione cromatica bianco, verde, giallo, rosso che indica un livello di criticità crescente.

 

La valutazione in merito viene fatta da personale qualificato; quindi all’interno del Pronto Soccorso da medici o infermieri e presso il 118 dall’operatore che riceve la chiamata, che a sua volta è un infermiere esperto in emergenza. Nel caso del 118 è compito quindi dell’operatore capire, dalla descrizione dei fatti dell’utente che si rivolge a lui, sia la dislocazione geografica dell’evento sia la gravità dello stesso.



In base a queste valutazioni decide qual è il mezzo, presente sul territorio, più idoneo da inviare. Può succedere che, su una richiesta di intervento proveniente ad esempio da Lugagnano, venga inviata sul posto una ambulanza con a bordo solo personale laico (volontari) proveniente da Villafranca, mentre l’ambulanza di SOS con il medico a bordo rimane ferma in sede.

 

Questo perché l’operatore 118 ha valutato la non criticità dell’intervento ed ha ritenuto opportuno preservare l’utilizzo del mezzo primario di Sona per possibili situazioni critiche. Può succedere che si verifichi un evento critico tale da richiedere la presenza di un mezzo primario e che la nostra ambulanza sia già impegnata in un altro servizio.

 

In questo caso viene allertato o il primo mezzo primario che si trova in zona (nel nostro territorio o l’ambulanza dell’Ospedale di Bussolengo o quella del punto medico di Villafranca entrambe con infermiere a bordo) o un mezzo con soli volontari (abilitati comunque a prestare i primi interventi di Pronto Soccorso) in attesa che si liberi un mezzo primario da poter inviare sul posto. Esistono quindi criteri ben precisi per l’attivazione dei mezzi di emergenza.

 

S.O.S., oltre a garantire il servizio di emergenza sul territorio, opera con le proprie ambulanze anche nell’ambito dei trasporti dei pazienti. Sono i servizi cosiddetti secondari o non urgenti, programmabili e differibili nel tempo. Sono così classificabili servizi quali dimissioni dagli ospedali, visite specialistiche, trasferimenti, dialisi.

 

Dal Lunedì al Venerdì dalle 08.30 alle 16.00 e il Sabato dalle 08.00 alle 19.30 sono disponibili in sede nostre ambulanze che effettuano questo tipo di servizi. Si attivano a chiamata che può provenire o da un privato o da strutture ospedaliere.

 

Ricapitolando: una richiesta di intervento a fronte di un malore, di un trauma, di un incidente, ecc necessita di essere indirizzata al 118 per le valutazioni del caso, una richiesta di intervento legata ad una servizio programmato e quindi non urgente può essere indirizzata direttamente a noi chiamando la nostra sede.

 

Disponiamo è vero di più ambulanze, ma non tutte in servizio in contemporanea e non tutte dedicate alla stessa funzione. Abbiamo inoltre l’esigenza di garantire che le richieste di servizio vengano tutte esaudite, in particolare quelle di emergenza che DEVONO ESSERE PORTATE A TERMINE per ovvi motivi. Le ambulanze sono mezzi meccanici (o meglio elettronici ormai..) e in quanto tali soggetti ad usura e rotture.

 

In particolare, negli interventi di emergenza, dobbiamo sempre essere nella condizione di poter utilizzare un mezzo di riserva in tempo zero al verificarsi di un problema sull’ambulanza in quel momento in linea.

 

Da qualche anno fa parte di S.O.S. anche il Nucleo di Protezione Civile, ma ci riserviamo di parlare di questo argomento in un successivo articolo.

 

L’Associazione ha un proprio Organo Direttivo che risponde ad una Assemblea dei Soci. Il garante dei servizi sanitari resi alla comunità è il Direttore Sanitario, un medico selezionato e nominato dal Direttivo. S.O.S. Per poter operare nell’ambito dell’emergenza ed urgenza sul territorio, S.O.S. dispone di una Autorizzazione Sanitaria rilasciata dalla Regione Veneto, che certifica che sede, mezzi, presidi e personale in genere sono in regola con i requisiti previsti dalla normativa vigente.

 

Nella speranza di essere stati chiari nell’esposizione, vi siamo grati dell’attenzione che si avete riservato e vi invitiamo a visitare il nostro sito http://www.sos-sona.it per ulteriori approfondimenti. Lasciateci un vostro messaggio utilizzando gli indirizzi di posta elettronica presenti nella pagina CONTATTI. Vi segnaliamo che nella pagina DOWNLOAD è presente un interessante opuscolo, che può essere visionato e/o scaricato, redatto dal S.U.E.M. 118 di Verona, che spiega le peculiarità del servizio da loro svolto.

 

Un cordiale saluto.

 

Il Vice Presidente del S.O.S.

Alfredo Cottini