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Torna la banda del rame. Stavolta i ladri hanno preso di mira il cimitero di Palazzolo. Alcuni giorni fa, probabilmente di notte, nonostante ci fosse una telecamera, sono entrati nel camposanto del paese e hanno fatto razzia di quasi 200 metri di rame, destinato al mercato clandestino. La banda ha prelevato buona parte delle cosiddette «copertine» che corrono lungo il perimetro dei tetti delle cappelle e delle costruzioni di cemento in cui sono inseriti i loculi. La più colpita è stata la parte nuova del cimitero, dove non è rimasto neppure un centimetro dei profili di rame. Stessa sorte è toccata ad alcune tombe di famiglia collocate nella parte più vecchia del camposanto. In alcuni punti i furfanti hanno rubato pure alcune parti di grondaie. Non è la prima volta che accadono simili episodi nel cimitero: negli ultimi anni si sono registrati almeno altri tre casi.

 

Una delle prime persone ad accorgersi del furto è stata una pensionata. «L´altra mattina, verso mezzogiorno, poco dopo essere entrata al cimitero per fare visita a mio marito defunto», spiega l´anziana, che preferisce rimanere anonima, «ho notato che una delle scale che si utilizzano di solito per sistemare i fiori era in una posizione insolita, a fianco di un muro. D´istinto ho guardato verso l´alto e mi sono accorta che mancavano i profili in rame». La donna ha avvisato il consigliere comunale di maggioranza Mario Boninsegna, il quale a sua volta ha allertato di quanto era accaduto il Comune, che ha inviato la denuncia del furto alla polizia municipale.

 

I tecnici comunali nel frattempo stanno calcolando l´ammontare del danno subito. «Visti i continui furti», suggerisce Boninsegna, «credo sia il caso di inserire semplici copertine di plastica, in modo da scoraggiare “visite” indesiderate». Pure l´assessore comunale alle manutenzioni Ernesto Vantini è convinto, suo malgrado, a non utilizzare più il rame. «Per evitare di avere ancora brutte sorprese», rivela sconsolato Vantini, «i profili saranno sostituiti con lamiera preverniciata. A breve verranno eseguiti i lavori di ripristino dopo aver chiesto i preventivi di spesa a potenziali ditte esecutrici dell’opera».