Rottamazione delle cartelle esattoriali: poche certezze anche a Sona

I Comuni di tutta Italia hanno avuto tempo sino a mercoledì 1 febbraio per decidere se aderire al sistema di rottamazione delle cartelle esattoriali tramite l’ente statale Equitalia, con facoltà di individuare l’arco temporale e la tipologia di entrate definibili. Tale facoltà è prevista dal decreto fiscale 193/2016, collegato alla Legge di Bilancio 2017, che reca importanti novità sia sulla rottamazione delle cartelle sia sul pacchetto di semplificazioni fiscali.

Relativamente alla sanatoria delle cartelle, per il periodo 2000-2016 i contribuenti potranno chiedere di chiudere i conti con Equitalia (che sarà sciolta e a partire dal primo luglio 2017 verrà sostituita da un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”) e anche con i Comuni, che oggi riscuotono con l’ingiunzione di pagamento e non con il ruolo.

Il nostro Comune è uno dei 4725 che non si affidano ad Equitalia per la riscossione dei tributi (secondo la legge 166/2011). Sona, infatti, deve ancora deliberare se aderire o meno al mini condono di interessi e sanzioni inserito nel decreto fiscale dal governo Renzi.

Nel dettaglio le modalità applicative della definizione agevolata viene riportato sul Sole 24 Ore dovranno essere stabilite con l’apposito regolamento comunale, da adottare entro il 1° febbraio 2017 e non entro la data ultima di approvazione dei bilanci comunali, oggi fissata al 28 febbraio 2017. Ovviamente i Comuni che non intendono optare per questa facoltà non devono far nulla, in sostanza si applica la regola del «silenzio-rifiuto».

Per quanto riguarda Sona? La riscossione coattiva è affidata a Gefil, ma a breve gli uffici competenti devono pubblicare un bando di gara per rinnovare il servizio in scadenza. Prima ancora il servizio era in carica alla società Area Riscossioni.

Se il pagamento delle tasse può definirsi quasi un rebus, anche la rottamazione assume le forme di un vero rompicapo.

Il Consigliere Moletta (Foto Cobianchi)Tutti gli italiani sono uguali davanti alla legge, ma il principio di uguaglianza non è applicato nell’ambito del fiscoasserisce al Baco il Consigliere di minoranza Maurizio Moletta della Lista Tosi.Soprattutto in queste situazioni complicate, l’amministrazione comunale deve assumersi il compito di “comunicare chiaro”, aggiornare anche in materie di questo tipo.