Questionario del Baco: risponde Vincenzo Santoro, Giudice della Corte Militare d’Appello di Roma residente a Sona

Oggi ha accettato di rispondere al questionario del Baco il Dottor Vincenzo Santoro (nella foto), 53 anni, Giudice della Corte Militare d’Appello di Roma e residente a Sona capoluogo dal 1994. Sposato con Beatrice, ha tre figli.

Ecco le sue risposte al questionario.

Il tratto principale del suo carattere?

Una impulsiva generosità.

La qualità che preferisce in un uomo?

Forza di volontà e bontà d’animo.

La qualità che preferisce in una donna?

Le stesse qualità che preferisco in un uomo.

Quel che apprezza di più nei suoi amici?

Il leale sostegno nelle difficoltà.

Il suo principale difetto?

Mi riesce difficile dire di no.

Il suo sogno di felicità?

Un mondo dove tutti abbiano la stessa dignità e la identica opportunità di crescere bene i propri figli.

Quale sarebbe per lei la più grande disgrazia?

Perdere la mia famiglia.

Il Paese dove vorrebbe vivere?

L’Italia mi va bene, con qualche periodica fuga.

Il colore che preferisce?

Verde.

La sua bevanda preferita?

Vino rosso.

Il piatto preferito?

Parmigiana di melanzane.

I suoi eroi nella vita reale?

Tutti coloro che rischiano la vita per aiutare e soccorrere le persone in difficoltà.

Il giorno più importante della sua vita?

Il giorno in cui sono nati i miei figli.

Quel che detesta di più?

La violenza, l’arroganza e l’egoismo.

In che città vorrebbe vivere?

Perugia.

Cosa le piace di più del paese, Sona, in cui vive?

L’amore e la passione per la musica.

I personaggi storici che detesta di più?

Hitler, Stalin e tutti i loro eredi.

Il dono di natura che vorrebbe avere?

Saper dipingere.

Come vorrebbe morire?

Senza soffrire e senza far soffrire (molto, molto vecchio e mentre dormo).

Stato attuale del suo animo?

Ottimista nonostante tutto.

Le colpe che le ispirano maggior indulgenza?

Le piccole bugie per aiutare quelli che sono in difficoltà.

Il Questionario del Baco

Questionario liberamente tratto dal cosiddetto “Questionario di Proust”, un test sulla propria personalità. Il suo nome e la sua moderna popolarità come forma di intervista è dovuta alle risposte che diede lo scrittore Marcel Proust. Alla fine del Diciannovesimo secolo, quando Proust era ancora nella sua adolescenza, rispose a un questionario in lingua inglese in un diario di confessioni appartenente alla sua amica Antoinette, figlia del futuro Presidente Felix Faure.