Questionario del Baco: risponde Guerrino Bordignon, vera anima del volontariato di San Giorgio in Salici

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Guerrino Bordignon (nella foto), è veramente una persona speciale, conosciuta da tutti non solo a San Giorgio e nel Comune di Sona ma anche in moltissimi ambienti di Verona, d’Italia e nel mondo!! Da sempre impegnato nell’opera di volontariato parrocchiale e sociale. Ha sempre una parola per tutti, dai giovani agli anziani; da 27 anni anima del Grest e da 25 con l’Associazione AVOSS (Associazione Volontaria Operatori Socio Sanitari). Appassionato di viaggi e di natura, ha ormai girato il mondo in lungo e in largo.

Ecco le sue risposte al questionario del Baco.

Il tratto principale del tuo carattere?

Buono, ma anche impulsivo.

La qualità che preferisci in una persona?

La sincerità, l’amicizia.

Quel che apprezzi di più nei tuoi amici?

La verità.

Il tuo principale difetto?

Mi arrabbio in fretta.

Il tuo sogno di felicità?

Viaggiare.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?

Pentirmi di quello che potevo fare, ma non ho fatto.

Il Paese dove vorresti vivere?

Sto bene anche a San Giorgio.

Il colore che preferisci?

Verde speranza.

La bevanda preferita?

The al limone.

Il piatto preferito?

Pasta all’olio extravergine.

I tuoi eroi nella vita reale?

I missionari.

Ultimo libro letto?

Il nazismo in Europa.

Quel che detesti più di tutto?

Le persone che approfittano della tua disponibilità.

I personaggi storici che disprezzi di più?

Hitler e i nazisti.

Il dono di natura che vorresti avere?

Essere meglio di quello che sono per poter dare di più.

Come vorresti morire?

Con la coscienza a posto.

Stato attuale del tuo animo?

Sereno.

Le colpe che ti ispirano maggiore indulgenza?

Io perdono a tutti dopo aver chiarito.

Il tuo motto?

Vivere per gli altri.

Il Questionario del Baco
Questionario liberamente tratto dal cosiddetto “Questionario di Proust”, un test sulla propria personalità. Il suo nome e la sua moderna popolarità come forma di intervista è dovuta alle risposte che diede lo scrittore Marcel Proust. Alla fine del Diciannovesimo secolo, quando Proust era ancora nella sua adolescenza, rispose a un questionario in lingua inglese in un diario di confessioni appartenente alla sua amica Antoinette, figlia del futuro Presidente Felix Faure.