Riproposta a Palazzolo la tradizione del “Far su el porsel”: FOTO e VIDEO

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Tagliare la carne di maiale, selezionare le parti migliori e il lardo per fare salami e salsicce, le parti dure e grasso insieme alle cotiche per fare i cotechini. Macinare, conciare mescolando bene, con sale, pepe, un po’ di aglio e insaccare nelle budella di bovino, legare con lo spago e fare un bel baldacchino.

Domenica sei dicembre a Palazzolo quest’arte, un tempo diffusa in tutte le famiglie contadine è stata riproposta come dimostrazione dai volontari dell’associazione La Torre presso la Baita degli Alpini.

Una cinquantina di persone incuriosite ha potuto osservare le varie fasi della lavorazione e al pranzo degustare un ottimo risotto con il tastasal seguito dal cotechino con la pearà e dal fogassin.

Il maiale era la musina dei contadini, il salvadanaio che assicurava il companatico e il condimento per tutto l’anno.

Oggi pochissime famiglie continuano la tradizione dell’allevamento e della macellazione in proprio del maiale, mentre qualcun’altra per praticità lo acquista già macellato a pezzi o in mezzene.

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