Riprende S.ce.f. Compie cinque anni il progetto per creare relazioni tra persone disabili

Con ottobre sono ripresi gli incontri di S.ce.f. in presenza, dopo che quelli della scorsa stagione si erano interrotti per le ben note cause a fine febbraio (anche se erano stati prontamente convertiti in Tele-S.ce.f. per dare continuità al progetto). E proseguono anche alla luce di quanto permesso dal nuovo DPCM.

“Stasera Ceno Fuori” ideato da Serena Zanini e Rosalia Falconetti, rispettivamente Presidentessa e Vice dell’Associazione Rose DiVenti e promossa dai servizi sociali del Comune di Sona, entra nel suo quinto anno. È un progetto, dunque, ormai collaudato e consolidato all’interno del nostro Comune nato da una “semplice osservazione” di Serena e Rosalia che pur provenendo da diverse esperienze sono giunte a condividere una medesima idea.

Le persone cosiddette disabili, incasellate in questa definizione, sono molto di più di una diagnosi, ma non sono speciali, anzi, non sono più speciali di quanto non lo sia ognuno di noi. E soprattutto non hanno bisogni speciali.

Di cosa ha bisogno principalmente una persona adulta? Semplicemente di relazioni sociali, passare una serata tra amici, preparando banalmente un pasto in compagnia, guardarsi un film, fare dei giochi di società, festeggiare… Passata l’età scolastica, molte persone con disabilità, soprattutto cognitiva, diventano invisibili, fantasmi nella società per i motivi più svariati.

Ecco, quindi, l’idea, banale come l’uovo di Colombo, di S.ce.f. Stasera CEno Fuori! che Serena e Rosalia hanno presentato al Comune di Sona nell’autunno del 2016 e che è stata subito bene accolta dall’assistente sociale Annamaria Righetto e dall’allora Assessore alle politiche sociali Simone Caltagirone.

Con gli anni il gruppo ha raggiunto un bellissimo affiatamento, tanto che la distinzione tra educatori, volontari e disabili non ha più ragione di essere. Sono un gruppo di amici che si trovano il lunedì sera!

Quest’anno nonostante il Covid costringa ad alcune novità e compromessi, grazie anche alla fiducia del Comune che crede nel valore fortemente sociale di questo progetto gli incontri sono ricominciati.

Lunedì 5 è stato il turno del gruppo Sale che si è cimentato nei bigoli all’amatriciana sotto la guida dell’Assessore Monia Cimichella (sopra nella foto di Mario Pachera). Il lunedì successivo è stato il momento del gruppo Pepe con una pasta speck e noci.

La gioia di tornare a vedersi è stata tanta cosicché è pesato meno il dover tenere la mascherina durante tutte le fasi preparatorie, la sanificazione degli ambienti prima e il continuo controllo e sanificazione degli oggetti e delle mani. La cosa che dispiace di più è di essersi dovuti dividere in due gruppi per poter garantire il distanziamento fisico (non sociale!).

Rosalia e Serena ci tengono, poi, a ricordare che le cene di S.ce.f. sono aperte anche ad ospiti esterni (ovviamente su prenotazione quest’anno). Visitate le loro pagine Facebook ed Instagram per avere maggiori informazioni, vedere l’atmosfera ed ingolosirvi un po’.

Chi decide chi è normale?

La normalità è un’invenzione di chi è privo di fantasia.

(Alda Merini)