Rifiuti costosi: proteste in Consiglio per l’aumento della tassa rifiuti

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Molte proteste ha suscitato a Sona il forte aumento della tassa rifiuti. Per capirne le motivazione abbiamo pensato di riportare parte della discussione che si è tenuta in Consiglio Comunale su questa vicenda nell’inverno 2010.

 

Inizia tutto con la presentazione della delibera al Consiglio da parte dell’Assessore ai tributi Meri Pinotti. All’intervento risponde subito il Consigliere di opposizione Gianluigi Mazzi che afferma: “mi sono letto la relazione e ho notato che é stato completamente tolto il punto dove si dice di realizzare delle iniziative rivolte all’incremento della raccolta differenziata. La cosa triste é che per la prima volta da quando esiste, la raccolta differenziata é calata. Questo è un dato che ci deve far riflettere, togliere questa iniziativa rivolta all’incremento della raccolta differenziata, non é bella cosa. Andando a parlare di importi diventa difficile dire che ci stiamo impegnando per non aggravare sulle famiglie. Se la tabella é corretta, noi aumenteremmo quest’anno di un 15% il costo della raccolta differenziata. E faccio presente che l’anno scorso é aumentata del 4% e due e tre anni fa la somma del 36%. Cioè abbiamo aumentato, per ogni famiglia, del 55% in 4 anni. Rimango poi sempre impressionato – ha proseguito il Consigliere Gianluigi Mazzi – dal fatto che noi spendiamo 37.000 euro per pulire i cestini. Avevamo detto che sono 200, va benissimo, ma… é lo stipendio di un buon quadro aziendale! Ci sono poi delle voci che hanno avuto degli aumenti spaventosi. Porto un esempio. Quello che viene descritto come servizi vari, tra parentesi ritiri aggiuntivi presso ecocentri più servizi extra canone, che erano di 96.000 euro, quest’anno sono di 305.000 euro. Credo che dobbiamo spiegarlo alle famiglie, perché da 96 a 305.000 euro lo trovo veramente un aumento esagerato”.

 

A lui ha risposto il Sindaco Gualtiero Mazzi. “Come Amministrazione ci siamo mossi a riguardo, perché effettivamente quello che si spendeva e quello che si spende ha un valore decisamente importante al rialzo. E che fa già da solo implementare molto quella che é la spesa. Come ci stiamo muovendo? Stiamo attivando un ingresso agli ecocentri che sarà con un badge, quindi non più con documento di identità. L’ingresso avverrà con questo badge, attraverso una sbarra. E tramite il badge avremmo anche il dato storico, cioè sapere quante volte un utente é entrato quel giorno, quella settimana, quel mese. Secondo noi, gli ecocentri in particolare di Palazzolo e Sona, che si prestano, per la loro dislocazione, probabilmente sono utilizzati anche da non residenti, o da qualcuno che li utilizza, pur essendo residente, in maniera impropria. E, quindi, questo é una cosa che andremo a fare, probabilmente, a realizzare già per l’estate (estate 2011, ndr), in modo da effettuare un controllo“.

 

Interviene a contrappunto l’Assessore Pinotti. “Vorrei poter essere più chiara. Comunque qui ci vorrebbe la presenza dell’Assessore competente all’ecologia (Caliari, assente, ndr), per essere più esplicito. Io posso solo prendere atto di queste osservazioni, per cui riferirò”. E’ quindi la volta del Consigliere dell’Incontro Mirko Ambrosi. “A parte l’aumento del 15%, volevo chiedere anche il discorso del costo dei sacchetti per l’acquisto del secco e dell’umido. perché l’anno scorso mi era stato spiegato che l’acquisto di sacchetti viene fatto alla pari, nel senso che il costo di acquisto più la parte che viene lasciata, comunque, anche ai rivenditori, dev’essere colmata e deve andare a pari con quello che é il costo di vendita al privato. C’è da capire se anche i sacchetti aumentano, come costo. Visto che é anni, da quando c’è la raccolta differenziata nel nostro Comune, che diciamo che é una raccolta ibrida, come pagamento, perché c’è una tassa fissa e l’acquisto dei sacchetti. E già all’inizio era stato promesso che era solo una questione temporanea, poi il costo della tassa rifiuti sarebbe stata tutta coperta dall’acquisto dei sacchetti. Adesso ci troviamo che siamo noi tra i pochi Comuni che hanno, comunque, questa situazione…”.

 

A seguire l’intervento del Consigliere di Minoranza Gianmichele Bianco. “Mi soffermo su un rapido calcolo che ho fatto in merito allo svuotamento dei cestini. Allora, i cestini sono svuotati, perché l’ho monitorato in un parco giochi vicino a me, 40 volte all’anno, circa, più di una volta alla settimana. Ci sono 200 cestini nel Comune, significa 8.000 svuotamenti l’anno. Per ogni sacchetto e ogni cestino svuotato abbiamo 4,6 euro annui, che sembrano pochi. In realtà questo porta a determinare che, se noi pensiamo che per svuotare un cestino e mettere un sacchetto ci impieghiamo due minuti, il costo dell’addetto é di 138 euro all’ora. Io mi chiedo se 138 euro orari siano compatibili con lo svuotamento dei cestini”.

 

A chiudere, dopo un intervento del Consigliere Giannantonio Mazzi, ancora il Consigliere Gianluigi Mazzi. “Vorrei quindi conoscere qual é il fattore scatenante, perché se in 4 anni abbiamo aumentato del 55%, é vero che abbiamo un buon servizio, ma forse é il caso anche di trovare un giusto compromesso, perché questo 55% di incremento in 4 anni é nelle tasche delle famiglie?”

 

A lui risponde il Sindaco: “Ho già detto che, per me, buona parte di quello che é l’aumento é dovuto a una cattiva gestione degli ecocentri, sui quali noi andremo a intervenire”.

 

Termina quindi con la votazione. Presenti diciotto consiglieri che devono votare per applicare l’aumento della tassa dei rifiuti per il 2011. La delibera passa con i voti favorevoli di tutta la maggioranza, contrari all’aumento i sette dell’opposizione. Appena qualche minuto dopo, concluso il punto sulla tariffa rifiuti, fa il suo ingresso in Consiglio l’Assessore Vittorio Caliari. Che sul punto non dice nemmeno una parola.