Ricordi dalla prova delle route estive per il Noviziato del Gruppo Scout Lugagnano

Nello scautismo la strada si chiama route, durante la quale i ragazzi e le ragazze vivono l’essenzialità e la fatica quotidiana del cammino. La scorsa estate, nel mese di luglio, il Noviziato del Gruppo Scout Lugagnano ha vissuto due esperienze di campo di strada: con le loro uniformi e i loro zaini hanno infatti intrapreso un percorso sulle Piccole Dolomiti e un percorso sul Monte Carega.

Come ogni campo scout, per la preparazione ci si divide in pattuglie: logistica, cibo, preghiera e varie.

Progettare una route vuol dire definire con la pattuglia logistica e i capi un percorso, decidere con la pattuglia cibo cosa portare da mangiare e pensare alle attività di preghiera e di svago da fare una volta arrivati a destinazione. Per quanto riguarda i pasti, si mangia cucinando sui fornellini e ci si porta acqua e cibo nello zaino. Per questo motivo le provviste devono essere quindi organizzate in modo che siano facili, nutrienti e leggere da trasportare.

Una parte fondamentale che ha sempre accompagnato il Noviziato durante le sue esperienze è la fede; proprio per questo motivo sono stati preparati dei percorsi di preghiera, contenenti riflessioni e testi tratti dal Vangelo, utili per vivere al meglio le route, sia dal punto di vista personale che del gruppo.

Il Noviziato ha deciso di ispirarsi per i suoi cammini di fede ad alcuni personaggi importanti per i cristiani; sono stati preparati due libricini, uno per ogni campo, che presentavano episodi della vita delle figure di San Paolo (nel primo libro) e Abramo (nel secondo). Questi episodi sono stati poi associati a domande che cercavano di guidare verso una riflessione su quell’ episodio. In seguito, sono stati raccontati episodi di attualità o racconti delle vite di altri personaggi importanti, non sempre a livello religioso, che potevano sembrare simili o ricollegarsi alla vita di San Paolo o Abramo.

In merito al percorso, un campo di strada prevede di pernottare ogni sera in un posto diverso camminando di giorno in giorno in nuove strade.

Quest’anno durante la prima route i ragazzi e le ragazze hanno dormito in tenda, mentre nel secondo campo hanno scelto il pernottamento nei rifugi.

Il Noviziato del Gruppo Scout Lugagnano presso il Rifugio Monte Baldo. Sopra, presso il rifugio Scalorbi sul monte Carega.

Per quanto riguarda il primo campo si è deciso di sfruttare il treno per arrivare fino ad Avio e si è così preso un percorso che li ha condotti fino al rifugio monte Baldo, dopo un dislivello di circa un chilometro, vicino al quale è avvenuto il primo pernottamento. Durante la seconda giornata il sentiero imboccato portava fino a malga Ime, luogo dove è stata passata la seconda notte.

Durante questa giornata il percorso non era formato da salite considerevoli se non quella presente poco prima dell’arrivo. Durante il terzo e ultimo giorno si è coperto il dislivello necessario per raggiungere Caprino veronese, luogo nel quale, preso l’autobus, si è potuto dire concluso il primo dei due campi.

Il percorso previsto per la seconda route consisteva in un anello con inizio e fine a Giazza, raggiunta in autobus con partenza dalla stazione di Verona Porta Nuova. Il primo giorno, partendo da Giazza il Noviziato ha risalito la valle di Revolto e, dopo aver pranzato agli Orti Forestali, nel pomeriggio ha raggiunto la prima meta: il rifugio Pertica, nel quale ha pernottato la prima sera.

Durante la seconda giornata di cammino, il gruppo ha lasciato il rifugio Pertica per dirigersi dapprima al rifugio Scalorbi e al rifugio Fraccaroli, punti di sosta intermedi per piccole merende e per lo scatto di alcune foto ricordo, e poi a Capanno Sinel, dove ha pranzato. Nel pomeriggio i ragazzi e le ragazze hanno ripercorso il tragitto fino al rifugio Scalorbi, dove hanno dormito la seconda notte.

Infine, nella terza giornata di cammino il Noviziato è tornato a Giazza, ripercorrendo al contrario il tragitto dell’andata, ha poi preso l’autobus per tornare a Strà di Colognola dove i genitori sono venuti a prenderli.

Da queste due prime esperienze di route sicuramente i ragazzi e le ragazze del Noviziato sono tornati arricchiti e soddisfatti: soddisfatti di aver percorso sentieri magnifici quanto impegnativi e arricchiti di un’avventura di strada vissuta insieme, che insegna i valori della comunità e della condivisione.