Riapertura scuole superiori e riorganizzazione del trasporto scolastico. A che punto siamo?

A inizio dicembre, durante la conferenza stampa per illustrare l’ultimo DPCM, Giuseppe Conte ha dichiarato che a gennaio le scuole superiori riprenderanno la didattica in presenza, almeno per il 75% degli studenti.

Questa bella notizia però deve fare i conti con il problema trasporti. Circa dieci giorni fa agli studenti che frequentano le secondarie di secondo grado è stato chiesto di compilare un sondaggio relativo al trasporto pubblico locale in vista, appunto, dell’annunciata riapertura degli istituti scolastici, dopo le festività natalizie.

Regione Veneto e Ufficio Scolastico Regionale stanno cercando di organizzare il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico perché il DPCM prevede che le superiori possano riaprire a patto che gli autobus siano riempiti al 50% massimo della loro capienza.

I quesiti del sondaggio, a cui anche gli studenti sonesi potevano rispondere entro il 16 dicembre, riguardavano la qualità del servizio, l’utilizzo o meno dell’abbonamento annuale e del voucher emesso a settembre a risarcimento parziale della mancata fruizione del servizio nei mesi del lockdown durane la scorsa primavera. Tale voucher per la verità ha suscitato non poche polemiche tra le famiglie degli studenti, dal momento che avevano diritto di richiederlo solo gli studenti che avrebbero sottoscritto un abbonamento annuale per il corrente anno scolastico 2020/2021.

La notizia che la Regione sta coordinando i tavoli provinciali per pianificare il rientro in sicurezza degli alunni delle superiori suscita non poche perplessità perché alcuni ragionamenti andavano fatti ben prima di fine novembre o inizio dicembre, quando forse si poteva ancora evitare la chiusura totale degli istituti superiori non professionali.

Gli studenti hanno tutto il diritto di ricevere impegno massimo da parte delle istituzioni per permettere un vero rientro in sicurezza ed evitare che questo sia solo un miraggio. Non è poca la preoccupazione legata alla riapertura, vista anche la situazione epidemiologica del Veneto, tuttavia sarebbe intollerabile vedere negozi e ristoranti aperti ma scuole ancora chiuse anche all’inizio del 2021. Come hanno diritto alla didattica in presenza e alla socializzazione gli studenti dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di I grado, anche gli adolescenti hanno un bisogno enorme di tornare sui banchi e vivere fuori dalla bolla virtuale in cui si trovano rinchiusi da troppo tempo.

Saranno le prefetture, secondo l’ultimo DPCM, a coordinare il trasporto scolastico e a trovare delle soluzioni adeguate in vista del 7 gennaio.

Di sicuro servono finanziamenti importanti e l’utilizzo anche di bus messi a disposizione dei privati, soluzione a cui del resto avevano pensato in tanti già prima di settembre. Oltre a questo, è necessario che tutti siano estremamente responsabili durante le Feste perchè i numeri dei contagi attuali sono scoraggianti e, se le cose dovessero ulteriormente peggiorare, i ragazzi non riprenderanno possesso delle aule neanche ad inizio 2021.