Riapertura della discarica Cà di Capri. Il Comitato dei Cittadini: “serve l’aiuto di tutti”

La vicenda della possibile riapertura della discarica Cà di Capri a Lugagnano, a seguito della decisione della Giunta Regionale del Veneto del Governatore Zaia (LEGGI IL SERVIZIO) sta creando grande preoccupazione nella frazione.

La Giunta di Sona ha deciso di ricorrere al TAR e di portare quindi davanti al giudice amministrativo la decisione sulla legittimità della delibera della Giunta Veneta (LEGGI IL SERVIZIO).

Sulla situazione della discarica, posizionata a nord dell’abitato di Lugagnano, abbiamo chiesto un intervento al Comitato dei Cittadini che da sempre si batte contro la riapertura del sito e che da solo – con il sostegno di Legambiente – aveva ricorso negli scorsi anni prima davanti prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, ottenendo piena ragione. Una ragione che ora viene messa a rischio dalla decisione della Regione.

La discarica di Ca’ di Capri – spiega Lucio Santinato del Comitato dei Cittadini – è nuovamente aperta e sta crescendo la collina di car fluff che Rotamfer sta scaricando in quantità. L’unica maniera che rimane per bloccare l’attività, incomprensibilmente autorizzata dalla Regione con un provvedimento discutibile, e riaffermare la richiesta di una vera messa in sicurezza è presentare un nuovo ricorso al Tar per ottenerne l’annullamento.

Con coerenza il Comitato dei Cittadini ha deciso di sostenere nuovamente questo non trascurabile onere sperando di ripetere lo straordinario risultato che recentemente avevamo ottenuto. Abbiamo appreso con favore – prosegue Santinato – la notizia che, stavolta, anche il Comune di Sona ha deciso di presentare un proprio ricorso.  Potendo contare su un alleato di tale peso ci sono sicuramente più probabilità positive rispetto la volta scorsa.

Ma non si deve, però, pensare di aver già vinto, anzi. Sarà, comunque, dura ed il risultato rimane tutt’altro che scontato: Rotamfer è comunque un avversario formidabile. Per questo – conclude Lucio Santinato – abbiamo bisogno del sostegno di tutti ricordando che questa non è una guerra personale del comitato ma è la lotta per salvaguardare la salute e l’ambiente di tutti.