Resistenza, spirito di squadra, sacrificio e fratellanza: Arrivano dallo sport i valori per affrontare la pandemia

Lo sport abbatte barriere mentali, culturali e generazionali. Avvicina persone, paesi, popoli ed ha l’incredibile potere di creare speranza dove c’è disperazione”, aveva sostenuto Nelson Mandela nel 2000, nel corso del toccante discorso inaugurale dei Laureus World Sport Awards, manifestazione che assegna premi agli atleti vincenti in varie discipline.

Parole attualissime, che spronano ad esercitare i frutti migliori di tutte le discipline sportive: resistenza, spirito di squadra, sacrificio e fratellanza, per affrontare ma soprattutto superare l’attuale pandemia da Covid19.

I rappresentati di 118 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno inoltre pubblicato un appello per includere lo sport e l’attività fisica come strumento per il ripristino del benessere della popolazione una volta usciti dalla pandemia, e che riguarda tutte le fasce d’età, dai più piccoli a più anziani.

La pratica dello sport è diventata una parte importante per molti, tanto che definisce il nostro stile di vita. Lo si pratica per migliorare la propria salute, per distrarsi dalla vita frenetica quotidiana, per mantenersi in linea, per dar sfogo al proprio spirito di competizione, per svago e per divertimento. Tuttavia, soprattutto per i giovani, lo sport rappresenta un modello di valori che incidono anche sulle amicizie e sulle relazioni.

Lo sport concepito in maniera sana ha la capacità di insegnare e far apprendere condotte utili per la crescita personale: aiuta a comprendere i propri bisogni ed accettare i propri limiti, insegna il rispetto verso i compagni di squadra e, non meno importante, il rispetto verso gli avversari. Un po’ come disse il fondatore dei giochi olimpici De Coubertin: “lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla”.

Questa crisi pandemica ha reso ancora più evidente come lo sport sia lo strumento per eccellenza, a basso costo ed alto impatto, per favorire lo sforzo di ricostruzione dopo un periodo terribile.

L’attività sportiva ha inoltre un grande significato sociale, è cioè la colla che tiene unite le comunità, oltre che giocare anche un ruolo fondamentale nell’economia: crea posti di lavoro e genera opportunità di business. In breve, contribuisce all’uscita dalla crisi a tutti i livelli: sanitario, sociale ed economico.

Ed è proprio per questo motivo che lo sport assume una rilevanza ancora maggiore se pensato come mezzo per affrontare nel migliore dei modi il post pandemia, quando le limitazioni a cui purtroppo ci siamo abituati saranno un lontano ricordo, e comprende tutte le fasce di età.

E se i benefici per la salute sono ormai riconosciuti da tutti e strettamente raccomandati dagli esperti, quelli sulla mente sono certamente più soggettivi, ma non meno importanti. Praticare sport è un modo per cercare di rimanere lucidi e non abbandonarsi alla tristezza che questo periodo ha portato nelle nostre case e segnato le nostre vite in maniera indelebile.

Il momento storico che stiamo attraversando limita le attività sportive, quelle di gruppo le ha vietate per diverso tempo, specie quando lo sport che si pratica è considerato “non professionistico”, ed allora ci si ritrova in un mondo quasi utopico che per certi versi ci sta molto stretto. Chi fa attività fisica, sa che si vivono momenti di condivisione e libertà che ci fanno scivolare via dal mondo reale e permettono di lasciare alle spalle problemi, ansie e paure per quel poco di tempo in cui lo si fa. Una valvola di sfogo, un modo per liberarsi e, contemporaneamente, per farsi del bene.

E quando tutto ciò sarà finito, quando le nostre vite torneranno ad essere semplicemente “normali”, lo sport senza limitazioni sarà un vero toccasana per la mente ed il corpo, perché ci aiuterà a rivivere quei momenti a noi tanto cari e di cui abbiamo sentito terribilmente la mancanza.

Nelle nostre piccole realtà, inoltre, l’attività sportiva diventa qualcosa di più, che va al di là dell’aspetto atletico. Diventa punto di ritrovo dopo il lavoro, dopo la scuola, dopo una giornata negativa; rappresenta il momento di conoscere nuove realtà, inoltrarsi in luoghi fino ad ora sconosciuti e permette di fare nuove amicizie, scambiare idee e pareri; significa aggregazione, senso di appartenenza, mettersi in competizione per raggiungere un obbiettivo comune. Mai come oggi diventa pretesto per uscire all’aria aperta, per respirare quel vero senso di libertà.

Il Covid-19 non ha solo stoppato lo sport, ma ci ha privati di tutte quelle piccolezze che lo sport stesso ci dà nei nostri piccoli mondi. Dalla scusa di bersi una birra a fine allenamento, al mangiare una pizza insieme alla propria squadra, dal ritrovarsi prima di una gara a prendere un caffè allo scambiare quattro chiacchere durante una semplice passeggiata. Sono piccole emozioni che rendono le nostre vite piene, le allontanano dai mali e ci insegnano a perseguire il bene in ogni cosa che facciamo. Sono tutti momenti e sensazioni che nell’ultimo anno abbiamo per forza di cose dovuto trascurare, ma saranno questi stessi momenti che ci aiuteranno in futuro a ripartire con una voglia ancora maggiore, perché a causa della pandemia abbiamo potuto renderci finalmente conto dell’importanza delle piccole cose, che sono quasi banali, ma che assumono un’importanza notevole una volta che ci vengono vietate.

Ecco perché molti di noi ne sentono la mancanza, ed ecco perché una volta terminato questo terribile e lungo periodo che stiamo vivendo, queste emozioni torneranno amplificate all’ennesima potenza, e ci aiuteranno a dimenticare più velocemente il bruttissimo periodo con tutte le conseguenze che si porterà appresso.

Lo sport ci aiuterà a rinascere nel post pandemia, a rivivere momenti unici, e ci aiuterà a renderci maggiormente conto di quanto una camminata in compagnia senza distanziamento, una partita di pallone, un’oretta in palestra o una corsa in bicicletta siano delle libertà tanto scontate quanto importanti per la nostra vita.

Nella foto alcuni giovani atleti del West Verona Rugby di Sona.