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Tumultuosa. Così è possibile descrivere la situazione oggi all’interno della maggioranza che governa Sona: tumultuosa. Come forse era inevitabile, anche a livello locale si sta concretizzando in maniera consistente quel duro scontro che sta contrapponendo in quasi tutta Italia la Lega Nord al Popolo della Libertà, sia per le candidature alle elezioni regionali del 2010 – sfociata nella scelta del Ministro Zaia – sia, in via generale, sul ruolo di leadership all’interno del governo nazionale e nella guida del Paese.

 

Di fatto sembra che in questo momento la Giunta e la maggioranza consigliare siano spaccate in due: da una parte l’ala leghista capitanata dal Sindaco Gualtiero Mazzi, che controlla il governo locale, lasciando poco spazio a chi leghista non è. Dall’altra l’ala del Popolo della Libertà, che deve ancora trovare il proprio vero leader (tra il Vicesindaco Di Stefano e gli Assessori Caliari (nella foto) o Pinotti) ma che sicuramente scalpita per poter contare di più nelle scelte amministrative locali.

 

Un confronto che si sta rapidamente trasformando in scontro, proprio per l’indisponibilità della Lega Nord – forte del consenso elettorale – di muoversi dalle proprie posizioni e per la contemporanea insofferenza dell’anima Pdl che vede quasi inesistente la propria capacità di incidere nel governo locale. Tanto che si comincia a rumoreggiare anche dai banchi consigliari di maggioranza. Un esempio dello stato della tensione esistente? La scelta del Capogruppo di Crescere Insieme Camminare Insieme Giannantonio Mazzi di uscire dalla maggioranza, dopo esservi entrato circa un anno fa. 

 

Una situazione di evidente blocco, al punto che su L’Arena del 20 gennaio scorso si è arrivati addirittura a parlare di “paralisi dell’attività amministrativa a causa della mancata nomina delle figure apicali (dirigenziali) responsabili di settore della struttura tecnico-amministrativa comunale”.

 

Possibili sbocchi? Difficile prevederli. Non è ipotizzabile una immediata crisi radicale, che potrebbe portare Sona a tornare a votare per un nuovo Sindaco ed una nuova maggioranza prima del termine fisiologico della legislatura. Non vi sono le condizioni – riteniamo che tra l’altro sarebbe un’operazione che non verrebbe permessa in queste settimane a livello provinciale e regionale, se non nazionale – e non vi sono i numeri.

 

Ma se la Lega dovesse stravincere le elezioni regionali di fine marzo allora forse i nodi potrebbero venire al pettine, e il Sindaco Gualtiero Mazzi potrebbe essere preso dalla tentazione di portare anticipatamente Sona al voto, nella convinzione di poter guidare un monocolore verde-carroccio.