Report: A Sona i vaccinati con due dosi sono 6.433, corrispondenti al 41%. In Italia la percentuale è del 51,98%

Ma quanti sono i vaccinati nel territorio di Sona? Una domanda che in molti si fanno in questi giorni nei quali seppur lentamente si assiste ad una ripresa dei contagi, anche se i ricoveri rimangono a zero.

Il Baco ha contattato il sindaco Gianluigi Mazzi (nella foto nel momento della sua vaccinazione), che è anche presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 9, per avere dati certi.

Il report, di lunedì, riporta che a Sona, su una platea di vaccinabili di 15.690 persone (residenti sopra i 12 anni) sono vaccinate con almeno una dose 3.364 persone, corrispondenti al 21,4%. I vaccinati con due dosi sono 6.433, corrispondenti al 41%.

A livello provinciale i dati sono più o meno analoghi: I vaccinati con una dose sono il 21% e i vaccinati con due dosi sono il 43,1%.

Considerando che la media dei vaccinati con due dosi in Italia oggi è del 51,98%, appare evidente come vi sia un certo rallentamento sul nostro territorio. E notizie come quella di ieri della sospensione del Grest parrocchiale di Lugagnano certo non sono incoraggianti.

“Quello dei vaccinati a Sona un dato che un po’ mi preoccupa – spiega Mazzi – perché è ormai chiaro che solo con una percentuale di vaccinazioni alta possiamo pensare di arginare la variante Delta, ormai prevalente in Italia, e di pianificare un autunno ed un inverno più sereni, anche pensando al delicato ma fondamentale ritorno a scuola”.

“Ringraziando chi già ha voluto proteggersi, il forte invito che faccio ai miei concittadini ancora non vaccinati – prosegue il sindaco Mazzi – è quello di fare uno sforzo per sé stessi, per le persone a cui vogliono bene e per l’intera comunità e di andare a vaccinarsi. Serve veramente il contributo di tutti, anche per evitare di dover tornare a dolorose restrizioni”.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.