Registro Imprese 2006 a Sona

I dati su cui basa questo articolo sono stati raccolti dalla Camera di Commercio e presentati in occasione dell’incontro tenutosi presso Isola della Scala il 30 maggio 2007: il territorio a cui si riferisce il valore è quello Villafranchese e zona Sud-Ovest, area dove viene anche “misurato” il Comune di Sona.

 

Le imprese attive.
Delle 89.688 imprese attive nella provincia di Verona al IV trimestre 2006, 1.577 (+20 unità rispetto al 2005) fanno riferimento al Comune di Sona. Risulta infatti essere tra quelli più popolati dal punto di vista imprenditoriale dietro ad importanti Comuni come Villafranca, San Giovanni Lupatoto, Bussolengo, ma davanti a Valeggio, Sommacampagna, Isola della Scala, Povegliano, Castel d’Azzano, ecc.
Le aziende del nostro territorio sono così suddivise (classificazione ISTAT):
– 351 (erano 333 nel 2005) aziende nel settore Costruzioni;
– 349 (erano 367 nel 2005) aziende nell’ambito Agricoltura e pesca;
– 307 (erano 305 nel 2005) aziende nel Commercio, ingrosso e dettaglio;
– 219 (erano 208 nel 2005) aziende nelle Attività estrattive, Attività manifatturiere ed energia;
– 162 (erano 152 nel 2005) aziende nel settore Immobiliare, noleggio, informatica e ricerca;
– 61 (erano 70 nel 2005) aziende nel settore Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni;
– 56 (erano 52 nel 2005) aziende nell’ambito Istruzione, sanità e altri servizi pubblici, sociali e personali;
– 48 (erano 50 nel 2005) aziende come Alberghi e Ristoranti;
– 20 (erano 17 nel 2005) aziende nell’ambito dell’Intermediazione monetaria e finanziaria;
– 4 (erano 3 nel 2005) aziende in Altri settori
Il settore delle Costruzioni supera quello dell’Agricoltura. E’ la prima volta che accade: il 2006, da quando esiste un censimento economico, lo ricorderemo per il superamento, come aziende, di un settore terziario, a quello agricolo, fiore all’occhiello da sempre del nostro Comune.

 

Le imprese artigiane
Le imprese artigiane nell’anno 2006 sono 573 e hanno un peso pari al 36,3% sul totale dell’imprese presenti nel territorio comunale. 1 azienda su 3 è dunque di piccole, o piccolissime dimensioni (inferiore comunque alle 15 unità), a gestione familiare, spesso con domicilio nell’abitazione del titolare, o sita in luoghi di dimensioni ridotte (negozio, magazzino, scantinato).
Il settore delle Costruzioni è quello più rappresentato, con 279 imprese artigiane (impressionante tale valore se confrontato con il totale delle imprese che è di 351), seguito da quello delle Estrazioni e Attività Manifatturiere con 152 unità (anche tale valore, se confrontato con il totale delle imprese di questo settore, che è di 219, segnala una presenza molto artigianale come costituzione aziendale rispetto al totale delle imprese).  Quest’ultimo dato segnala quindi la “resistenza” delle imprese manifatturiere ma evidenzia che non esistono più grandi complessi bensì piccole realtà di supporto alle grandi imprese, sempre più dedite alla gestione della commessa e pronte a delegare alle piccole aziende satellite le lavorazioni di processo. Una fotografia vera può essere quella dove la grande azienda acquisisce il lavoro, ne cura la regia, lo fa produrre in zone con costo di personale molto basso (Est europa, Asia, Turchia, ecc.), lo riporta nella propria struttura, utilizza piccole realtà artigiane manifatturiere per la parte di completamento, e gestisce in prima persona la parte commerciale di vendita e distribuzione.  E come mai tutti questi nuovi terreni preposti alla costruzione di grandi capannoni? Noi non lo sappiamo, forse sarebbe da chiedere quale lungimiranza e buonsenso caratterizza chi li autorizza…

 

Le imprese attive
La crescita delle imprese attive, dato rilevato nel periodo 2000-2006, dimostra un incremento del 13,8%, con una variazione annua dal 2005 al 2006 ridotta ad un +1,3%.  Tali valori sono entrambi sopra la media provinciale, anche se, soprattutto quello relativo al 2006, ha evidenziato un notevole ridimensionamento, visto l’incidenza dei costi di start up del nostro territorio (appetibile perché vicino alla città e alle principali arterie), a favore invece di comuni come Vigasio e Trevenzuolo, probabilmente “più economici” per l’insediamento aziendale, soprattutto dove necessarie grandi superfici (logistica e produzione).  Il dato, importante, è quello relativo al numero di imprese attive nel settore manifatturiero, dal 2000 al 2006. In questo caso è rilevabile un calo del 2,2% delle imprese e, nella lettura dei dati, si percepisce un notevole cambio di settore merceologico, con riduzioni drastiche in alcuni settori e incrementi altrettanti importanti in altri, spesso legati all’edilizia e al commercio.  Questo dato segnala che ci sono meno fabbriche orientate al manifatturiero nel comune di Sona, settore che da sempre necessita di spazi importanti: costruire un grande capannone da noi oggi non serve, non è più gestibile, non è più necessario in quanto, chi ancora usa grandi dimensioni, preferiscono investire in territori come il comune di Erbè, Buttapietra, Isola della Scala, Povegliano, Valeggio sul Mincio…

 

Imprenditoria femminile e imprenditoria straniera
Nell’ambito dell’”imprenditorialità femminile” si rileva una consistenza di imprese sempre maggiore all’interno del tessuto economico produttivo locale. Si raggruppano sotto questa tipologia di impresa tutte le aziende con titolare donna o in cui sia ravvisabile una presenza preponderante (maggiore del 50%) di donne tra i soci e/o gli amministratori: Sona, nel 2006, aveva 302 imprese femminili attive (il dato provinciale è di 18.728), collocate soprattutto nell’ambito Agricolo (74 imprese) e nel Commercio, ingrosso e dettaglio (60 imprese).  Delle 1.577 imprese attive a Sona, nel 2006 risultano gestite (titolari, soci o amministratori) da italiani per un totale di 2.447, da 25 cittadini della Comunità Europea, e da 91 persone di nazionalità Extra Comunitaria (in prevalenza cinese).

 

Le società di capitali
Un dato nuovo ed importante è emerso nella valutazione relativa al fatturato medio delle società di capitale veronesi, suddiviso per comune. Il comune di Sona, nell’analisi di 229 bilanci (le altre società non sono obbligate a presentare il bilancio), ha espresso un fatturato medio di 5.530.846 euro: tale valore risulta essere altissimo rispetto alla media degli altri comuni, grazie soprattutto alla presenza di tante aziende grandi e in forte crescita come il Gruppo Rossetto, il Gruppo EuroSpin, ecc. Per quanto riguarda invece il valore di Utile o Perdita media delle società, sempre di capitali, risulta un valore attivo di 102.681, sempre rilevato dai 229 bilanci analizzati. Anche questo dato è molto al di sopra della media espressa da comuni simili come numero di aziende analizzate e quindi buono come valore di confronto.

 

Invitiamo tutti i nostri lettori a richiedere la relazione economica alla Camera di commercio di Verona, molti altri dati sono espressi e significativi del nostro territorio.  L’auspicio di tale relazione, e di questo articolo, è che il ricco patrimonio di informazioni che la Camera di Commercio mette a disposizione nel corso di queste iniziative possano contribuire ad una efficace programmazione dello sviluppo del territorio, attraverso una più stretta collaborazione tra tutti coloro che hanno a cuore una crescita socio-economica organica e duratura del nostro comune.