Referendum regionale. Pesce della Lega Nord di Sona: “Un’occasione che non possiamo perdere”

Domenica prossima anche a Sona saremo chiamati al voto per il referendum consultivo regionale, e dovremo rispondere a questo quesito molto diretto: “Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”.

Martedì si è tenuto a Lugagnano un interessante convegno, promosso dal Comitato per il Sì e moderato dal Baco, per affrontare i temi e le prospettive di questo referendum.

A margine del convegno, abbiamo chiesto un commento sul voto di domenica al Segretario della Lega Nord di Sona Edgardo Pesce (nella foto sopra durante il convegno a Lugagnano, accanto al moderatore Busatta del Baco).

“Il Popolo Veneto – spiega Pesce – è chiamato ad esercitare il massimo diritto democratico: ossia esprimersi tramite votazione. L’occasione è unica in quanto non capitava dal lontano 1866 con un ‘referendum farsa’ per l’annessione al Regno d’Italia. Finora il Veneto è sempre stato considerato un gigante economico ma un nano politico. Il Popolo Veneto ora ha la possibilità di alzare la voce e fare vedere a Roma che le nostre istanze sono sacrosante e che quel ‘gigante economico’ sta crescendo anche politicamente”.

“L’ambito di attuazione di questo Referendum – prosegue il Segretario della Lega Nord di Sona – è assolutamente costituzionale, come previsto dall’art. 116 della Carta Costituzionale. Essendo la nostra Regione assolutamente virtuosa, riteniamo di essere in grado di amministrare meglio le risorse pubbliche facendole rimanere sul territorio. Penso e ritengo che ogni Cittadino Veneto, al di là della propria credenza o appartenenza politica, debba esercitare questo diritto per migliorare le condizioni della nostra bella Regione. Non cambia nulla se non si fa nulla… Abbiamo una possibilità molto importante, quindi è indispensabile convincere anche gli indecisi ed andare a votare sì”.